HomeUltima OraTerza ondata di caldo africano sull'Italia, nessuna tregua prima del 20 luglio

Terza ondata di caldo africano sull’Italia, nessuna tregua prima del 20 luglio

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Al via la terza ondata di caldo africano sull’Italia, che non concederà una tregua prima del 20 luglio con picchi di 38-40°C. Il fatto è che nei giorni considerati meno roventi le temperature si attestano a 34-35°C.

Dal 2014 in poi abbiamo assistito a una brutale impennata della velocità del riscaldamento globale. L’Europa, in questo drammatico scenario, si è trasformata in un vero e proprio hotspot climatico: il nostro continente si scalda al doppio della velocità rispetto alla media del pianeta.

Avendo ormai preso coscienza di come anche la normalità’ sia diventata rovente, dobbiamo armarci di coraggio per affrontare la terza ondata di calore dell’anno, appena iniziata e destinata a non darci tregua almeno fino al 20 luglio sottolinea iLMeteo.it. I primi giorni di questa nuova fase saranno tuttavia anomali. Mentre il “cuore” del calore estremo stazionerà sulla Francia, dove i 40°C diffusi decreteranno, alla fine, quasi certamente l’estate più calda della storia transalpina, sul nostro Paese non mancheranno i temporali.

I fenomeni temporaleschi si concentreranno maggiormente lungo l’Appennino centro-meridionale fino a domani venerdì 10 maggio, poi tra domani sera e sabato 11 maggio l’instabilità colpirà buona parte del Nord e della Pianura Padana, con rovesci localmente molto intensi. La causa di questi nubifragi sarà da ricercare in una piccola falla nell’anticiclone africano: infiltrazioni di aria più fresca in quota, in spostamento dalla Spagna verso est, riusciranno a bucare lo scudo anticiclonico innescando diffusi contrasti termici.

Passata l’instabilità del weekend, la fiammata divamperà in tutta la sua forza. Nei primi giorni della nuova settimana assisteremo a un primo picco esagerato, con temperature che toccheranno i 43-45°C in Sardegna. Proprio per l’isola, tra lunedì 13 e mercoledì 15 luglio, i modelli prevedono per la prima volta una condizione biometeorologica straordinaria. Sulle zone interne del sud-ovest si registrerà un’afa opprimente a tratti asfissiante.

Attenzione: non si tratta di allarmismo mediatico, ma di termini scientifici ufficiali utilizzati in meteorologia medica per indicare condizioni di estremo pericolo per il corpo umano. È un invito perentorio a non uscire durante le ore più calde e umide della giornata. Da mercoledì 15 luglio la situazione migliorerà solo in modo impercettibile, preparandoci a un nuovo, severo picco atteso per venerdì 17. La grande differenza, rispetto alle prime due ondate che hanno colpito quasi esclusivamente il Centro-Nord, è che questa volta anche il Sud Italia entrerà a pieno regime nella fornace africana.

Quando potremo sperare dunque in un vero cambiamento? Non ci resta che guardare alla terza decade del mese, dopo il 20 luglio, quando la discesa di correnti d’aria fredda dalla Svezia potrebbe portarci finalmente un po’ di respiro. Tuttavia, la Svezia è lontana, sia geograficamente che temporalmente. Si tratta di proiezioni a lunghissima scadenza che rischiano di essere smentite, con l’aria fresca che potrebbe prendere strade sbagliate, scivolando troppo a nord o troppo a est, lasciandoci intrappolati in questa interminabile estate estrema.

Oggi, giovedì 9 luglio – Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e isolati acquazzoni sui rilievi.

Domani, venerdì 10 luglio – Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo sempre, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.

Sabato 11 luglio – Al Nord: temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.

Tendenza: tra domenica e lunedì primo picco del caldo con 43°C in Sardegna, poi ulteriore escalation.

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