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Hystrio Festival 2026: dieci spettacoli e cinque anni di teatro under 35 al Teatro Elfo Puccini di Milano

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Dal 15 al 20 settembre il Teatro Elfo Puccini di Milano ospita la quinta edizione di Hystrio Festival, la rassegna diretta da Claudia Cannella che ogni anno seleziona i migliori spettacoli della scena teatrale indipendente italiana under 35. Un primo lustro che arriva con due riconoscimenti alle spalle: il Premio Franco Enriquez 2024 e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2025, assegnato proprio al festival.

Il programma di questa edizione conta dieci spettacoli, cinque letture sceniche, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena, un incontro aperto al pubblico sulle direzioni artistiche under 35, le audizioni finali del Premio Hystrio alla Vocazione e la serata conclusiva con la consegna dei Premi Hystrio 2026. L’ingresso alla serata finale è libero fino a esaurimento posti.

Chi seleziona e come funziona la rassegna

Hystrio Festival nasce dal lavoro di scouting che la redazione del trimestrale Hystrio — rivista cartacea fondata nel 1988, composta da circa 50 fra critici e studiosi di teatro — conduce durante tutto l’anno. La settimana del festival è il momento in cui quella ricerca trova la sua espressione più visibile: una selezione di dieci spettacoli che funziona, nelle parole della direttrice artistica, come una sorta di top 10 del teatro under 35 italiano.

Non ci interessa essere i primi o i più forti, ma lavorare insieme alla ricerca della meglio gioventù del teatro italiano, afferma Claudia Cannella, che sottolinea come il festival punti a offrire palcoscenici adeguati, condizioni di lavoro eque e occasioni di visibilità reale davanti a pubblico e operatori del settore.

Dal 2025 il festival ha attivato anche una rete di collaborazioni con i Teatri Nazionali e altre strutture, in cui vengono presentate letture sceniche di testi finalisti del Premio Scritture di Scena. Nel 2026 questa rete si è allargata: ai partner già presenti — Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ERT Fondazione – Teatro Nazionale, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Bolzano — si aggiungono il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Fraschini di Pavia.

Il programma degli spettacoli

Ad aprire il festival martedì 15 settembre (ore 19) è Infinita bellezza di Claudia Manuelli, affiancata in scena da Marcos Piacentini: lo spettacolo di Fondamenta Zero, vincitore del Premio Scenario 2025, costruisce un gioco continuo tra un libretto di istruzioni consegnato al pubblico e ciò che accade in scena. A seguire (ore 21), la compagnia Ctrl+Alt+Canc porta Vita di San Genesio, che parte dalla figura del patrono degli attori — martire nella Roma del III secolo — per interrogarsi sul teatro contemporaneo e sulla sensazione, diffusa tra chi lo pratica, di dover compiere un miracolo ogni volta.

Mercoledì 16 settembre (ore 15) si tiene la terza edizione di Bridge the gap, incontro aperto a ingresso libero tra organizzatori, artisti, critici e operatori. Il tema di quest’anno è chi sono, dove sono e come lavorano i direttori artistici under 35, con un focus sui profili nominati dai Teatri Nazionali. Nel pomeriggio e in serata salgono sul palco Gente spaesata di Sofia Russotto (ore 19), storia di due ragazzi senza direzione che si confrontano su come cambiare il mondo, e Ballavamo sempre dei BumBumFritz (ore 20.30), che intreccia i ricordi di oltre cento persone anziane con la musica elettronica.

Giovedì 17 settembre la compagnia pisana Punto di Fuga porta Souvenir (ore 19), spettacolo di teatro fisico e di figura che segue un anziano signore alle prese con il suo trasloco. A seguire (ore 21), Io sono verticale di e con Francesca Astrei esplora il rapporto tra sofferenza interiore e chi resta accanto, impotente.

Venerdì 18 settembre Francesca Astrei torna in scena insieme a Grazia Capraro e Giulia Trippetta in S.P. 33, scritto e diretto da Giulia Bartolini (ore 19): Mary torna dopo undici anni in un paese di 515 anime, dove due sorelle non l’aspettano più. In seconda serata (ore 21), Mine-Haha con Matilde Bernardi, diretta da Marco Corsucci, rilegge il romanzo di Frank Wedekind per indagare i rapporti di potere tra chi guarda e chi viene guardato.

Sabato 19 settembre (ore 19) è la volta di Tecniche di lavoro di gruppo – appunti per uno schiuma party di e con Pietro Cerchiello, vincitore Next Regione Lombardia 2025: un laboratorio teatrale in una scuola media di periferia, dalle prime lezioni al saggio finale. Chiude la serata (ore 21) Hamlet in purple di Valentino Mannias, con le musiche dal vivo di Luca Spanu: un attore, una marionetta, cinque burattini e un musicista che si chiedono cosa può essere il teatro quando tutto sembra finito.

Le letture sceniche e la mise en espace finale

Ogni sera, in seconda serata, una lettura scenica a cura di Tindaro Granata e Renato Gabrielli per Situazione Drammatica/Progetto Il copione. I testi in programma sono cinque, tutti legati al Premio Hystrio Scritture di Scena: L’apocalisse o quel che rimane di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni (martedì 15, ore 22.30), La rabbia che ho in corpo di Francesco Toscani — Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli 2025 — (mercoledì 16, ore 22), Atlante. Oggi splende il sol di Verdiana Vono (giovedì 17, ore 22), Il mostro o quello che più che un abbraccio sembrava un sequestro di persona di Mattia Guzzi (venerdì 18, ore 22) e Tecnica di concimazione umana di Samuele Finocchiaro (sabato 19, ore 22).

Domenica 20 settembre (ore 18.30) va in scena la mise en espace di Un bambino di Marco Trotta, testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026, con la regia di Claudio Autelli. Protagonista è un uomo di 35 anni che riscopre il senso della vita grazie a un neonato abbandonato nell’androne del suo palazzo.

La serata finale e i Premi Hystrio 2026

A chiudere il festival domenica 20 settembre è la trentacinquesima edizione della serata-evento del Premio Hystrio, ingresso libero fino a esaurimento posti. Una festa-spettacolo in cui gli artisti affermati della scena ricevono il riconoscimento assegnato dai critici della rivista, in ideale staffetta con i giovani attori e autori emergenti. La serata ospita anche il Premio Twister — scelto dal pubblico attraverso un sondaggio online — il Premio Mariangela Melato per due giovani attori professionisti, i vincitori del Premio Hystrio alla Vocazione (under 30) e del Premio Hystrio Scritture di Scena (under 35).

Le audizioni finali del Premio Hystrio alla Vocazione si svolgono il 18 e 19 settembre (ore 9.30-18.30) e il 20 settembre mattina (ore 9.30-13.30), con ingresso libero su consenso del candidato.

Biglietti e informazioni pratiche

Gli spettacoli costano 12 euro (10 euro ridotto under 35). Le letture sceniche sono a 7 euro, la mise en espace del 20 settembre a 5 euro. Sono disponibili carnet da 4, 6 e 8 ingressi (rispettivamente 36, 48 e 56 euro), validi per spettacoli e letture ma non per la mise en espace finale. Una volta acquistato il carnet, è necessario prenotare i posti prima che vadano esauriti.

I biglietti sono acquistabili su elfo.org. Informazioni sul festival su www.hystrio.it o scrivendo a accoglienza@hystrio.it.

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