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Aida di Livermore al Circo Massimo: sei recite per il capolavoro verdiano nella stagione estiva dell’Opera di Roma

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Davide Livermore porta la sua Aida al Circo Massimo. Il capolavoro di Giuseppe Verdi — già applaudito al Costanzi nel 2023 — debutta per la prima volta nel grande spazio all’aperto con sei recite in programma dal 12 al 28 luglio 2026, cuore operistico della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma.

La regia è quella del torinese Livermore, artista dalla cifra multidisciplinare che cura anche i movimenti coreografici. Sul podio Daniele Callegari, con Ciro Visco come Maestro del Coro. Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Fiammetta Baldiserri e i video di D-WOK. Chiara Osella è la regista collaboratrice, Carlo Massari il coreografo associato.

Un allestimento tra monumentalità e intimità

Scenografie virtuali, videoproiezioni e effetti prospettici si intrecciano con la partitura verdiana in un allestimento che punta a tenere insieme la dimensione epica e quella psicologica dei personaggi. Il Circo Massimo, con la sua vastità, offre la cornice ideale per dispiegare l’immaginario teatrale di Livermore.

La visione del regista parte da una lettura politica e umana dell’opera. Giuseppe Verdi parla della straordinarietà dell’amore che riesce in qualche modo a mettere insieme due persone che fanno parte di due fronti di guerra, di due etnie, di due gruppi che sono in lotta, spiega Livermore. Capendo le ragioni dell’altro noi apriamo il cuore, la mente, l’anima.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore Callegari. Dietro la sua apparente monumentalità, ciò che mi colpisce sempre di Aida è il suo carattere profondamente umano, afferma. Nella sua musica non trovo eroi né vincitori. Trovo esseri umani chiamati a scegliere tra amore, dovere e libertà, consapevoli che ogni scelta porta con sé una rinuncia. Direttore principale dell’Orchestre Philharmonique de Nice tra il 2021 e il 2023, Callegari ha lavorato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tokyo Philharmonic Orchestra e la Bayerisches Staatsorchester, tra le altre.

Il cast: tre soprani per Aida, Tézier il 22 luglio

Il ruolo del titolo è affidato a tre voci in alternanza. Elena Stikhina debutta all’Opera di Roma nelle recite del 12, 26 e 28 luglio, reduce da una stagione che l’ha vista protagonista di Tosca all’Opéra National de Paris e alla Staatsoper di Vienna, di Madama Butterfly al Metropolitan Opera e di Un ballo in maschera all’Opernhaus di Zurigo. Yolanda Auyanet canta il 15 e il 18, Aleksandra Kurzak il 22, dopo aver interpretato lo stesso ruolo nella stagione 2025/26 all’Opéra national de Paris, all’Opéra de Monte-Carlo e all’Arena di Verona.

Amneris è Angela Meade (12, 22, 26), al ritorno sul palcoscenico estivo dell’Opera di Roma dopo Turandot del 2024, in alternanza con Valentina Pernozzoli (15, 18, 28). Luciano Ganci torna nel ruolo di Radamès — già applaudito nella stessa parte nel 2023 — nelle recite del 12, 22, 26 e 28, con Ivan Magrì il 15 e il 18. Amonasro è Ernesto Petti in cinque delle sei recite, mentre il 22 luglio il ruolo è affidato al baritono francese Ludovic Tézier. Alex Esposito interpreta Ramfis.

Date e biglietti

La prima è domenica 12 luglio alle 21.00. Le repliche seguono mercoledì 15, sabato 18, mercoledì 22, domenica 26 e martedì 28 luglio, sempre alle 21.00. Sei recite in tutto.

Biglietti e informazioni su operaroma.it e al botteghino del Teatro dell’Opera di Roma.

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