“No, non è un atto di aggressione. Tutti i servizi di intelligence si procurano le informazioni come vogliono”. Lo ha dichiarato il leghista Claudio Borghi a Point Break – Il punto di rottura, condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti su San Marino RTV, rispondendo a una domanda sulla vicenda degli italiani arrestati con l’accusa di spionaggio per la Russia. Nel corso dell’intervista, Borghi ha però aggiunto che chi passa informazioni a uno Stato straniero “al di là della pena edittale, è un traditore della patria. Siamo nel Cocito, vicino a Satana”.
Spionaggio, il leghista Borghi: “Italiani arrestati? Non è atto di aggressione della Russia”
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