Una figura di Shiva Nataraja in oro 24 carati, un altare cerimoniale della dinastia Qing e oltre cinquecento opere tra ceramiche, bronzi e sculture: Cambi Casa d’Aste porta a Milano, martedì 14 luglio 2026, la nuova edizione di Fine Asian Works of Art, vendita dedicata alle grandi tradizioni artistiche del continente asiatico.
L’asta si articola in due tornate nella sede milanese di Via San Marco 22: la prima alle 9.30, con i lotti dall’1 al 252, la seconda alle 14.30, con i lotti dal 253 al 532. Il catalogo raccoglie opere provenienti da Cina, Giappone, India e Sud-est asiatico, selezionate da importanti collezioni private.
Il top lot: Shiva Nataraja in oro massiccio
Il pezzo di punta della vendita è il lotto 200, una rara figura di Shiva Nataraja — il celebre danzatore cosmico della tradizione induista — realizzata in oro 24 carati nell’India della fine del XVIII secolo. La scultura raffigura una delle manifestazioni più iconiche della divinità, simbolo dell’eterno ciclo di creazione e distruzione dell’universo. La stima è di 50.000-70.000 euro.
Segue per valore il lotto 204, un altare cerimoniale in legno laccato rosso proveniente dalla Cina della dinastia Qing, databile all’epoca dell’imperatore Jiaqing (1796-1820). Riccamente intagliato con draghi imperiali e fiori di loto, è un raro esempio dell’alto artigianato destinato agli ambienti religiosi e cerimoniali. Stima: 30.000-50.000 euro.
Porcellane imperiali e sculture buddhiste
Tra le opere più attese dai collezionisti di ceramiche figura il lotto 129, un grande vaso in porcellana Famiglia Rosa decorato con uccellini tra rami di ciliegio in fiore, produzione della dinastia Qing stimata tra 12.000 e 15.000 euro. Di tutt’altra materia è il lotto 222: una monumentale figura di Buddha in pietra vulcanica, scolpita a Giava nel X secolo. La scultura conserva un’intensa forza espressiva e testimonia l’antica cultura buddhista dell’isola indonesiana. La valutazione è di 8.000-10.000 euro.
Tra i bronzi spicca il lotto 160, una grande figura di guerriero attribuita alla dinastia Ming e databile al XVII secolo, con stima di 4.000-6.000 euro. Raffinata è anche la figura di Budai in corallo del lotto 16, intagliata in Cina nel XIX secolo durante la dinastia Qing: la complessità dell’intaglio e la qualità del materiale la portano a una stima di 6.000-8.000 euro.
Smalti cloisonné e arredi di corte
Il lotto 185 è un incensiere tripode con coperchio a smalti policromi cloisonné risalente all’epoca Qianlong (1736-1795). La decorazione intreccia fiori di loto, pipistrelli auspicali, il simbolo della longevità Shou e una presa a forma di drago, iconografia profondamente legata alla simbologia imperiale cinese. Stima: 5.000-7.000 euro.
Chiude la selezione principale il lotto 223, un paravento a otto ante raffigurante una scena di corte, realizzato durante il regno dell’imperatore Kangxi (1662-1722). Oltre al valore artistico, l’opera documenta il gusto decorativo delle residenze aristocratiche cinesi dell’epoca. La stima è di 3.000-5.000 euro.
Esposizione e informazioni
I lotti sono esposti al pubblico venerdì 10, sabato 11 e lunedì 13 luglio, dalle 10.00 alle 19.00, presso la sede di Cambi Casa d’Aste in Via San Marco 22 a Milano. L’ingresso è libero. Il catalogo completo è consultabile su www.cambiaste.com.