Cinque borghi dell’Alta Langa cuneese, chiese medievali, giardini e resort: fino al 20 settembre 2026 il territorio tra Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo ospita la nuova edizione di Buona Fortuna Ribelli, la mostra d’arte contemporanea diffusa ideata e curata dalla Galleria Lunetta11. Il titolo di quest’anno è Back to Mine, un invito a tornare agli spazi intimi e personali che definiscono il proprio modo di stare nel mondo.
La rassegna, attiva dal 2019, ha trasformato nel tempo cappelle, borghi e paesaggi del basso Piemonte in luoghi di ricerca artistica. Buona Fortuna Ribelli mira a trasformare le Langhe in un laboratorio di ricerca e fruizione artistica, spiega Francesco Pistoi, uno degli ideatori del progetto. Ogni anno la rassegna prende forma nei luoghi iconici dell’Alta Langa, attivando nuove prospettive tra opera, paesaggio e contesto.
Sergio Ragalzi protagonista a Dogliani e Mombarcaro
La Cappella del Ritiro della Sacra Famiglia a Dogliani ospita fino al 26 luglio la personale di Sergio Ragalzi (Torino, 1951-2024), curata da Diletta Dogliani. Al centro il ciclo Ombre atomiche: grandi superfici segnate da impronte e presenze svanite, tracce dell’umano cancellato. Il lavoro nasce negli anni Ottanta da una riflessione su Hiroshima e Nagasaki — la luce che distrugge, imprime, azzera, lasciando solo ombre e memoria. Il ciclo, avviato nel 1986, fu presentato per la prima volta alla Galleria L’Attico di Roma di Fabio Sargentini.
A Mombarcaro, nella Borgata Lunetta sede della galleria, Ragalzi è presente con una seconda mostra dedicata al ciclo Origini: forme primigenie e presenze ancestrali in una visione oscura e simbolica, un viaggio alle radici dell’esistenza dove l’umano appare come traccia fragile sospesa tra nascita e mutazione. Questa esposizione resta aperta fino al 20 settembre, la più lunga dell’intera rassegna.
La collettiva a Serralunga e le mostre negli altri borghi
Al Boscareto Resort di Serralunga d’Alba, fino al 17 luglio, la Galleria Lunetta11 e la Galleria NP-ArtLab propongono una collettiva che mette a confronto maestri del Novecento italiano — tra cui Carla Accardi, Alberto Burri e Alighiero Boetti — con le ricerche più recenti di Ismaele Nones e Edoardo Manzoni. Sempre a Mombarcaro, negli spazi di Lunetta11, la fotografa Sara Scanderebech presenta una sequenza di collage nati dal suo viaggio in Giappone nel 2024: fotografie che si frammentano e si ricompongono restituendo usi, costumi, cibi e volti di un reportage intimo. Nel giardino della galleria sono visibili le sculture di Stefano Caimi, la cui ricerca indaga il paesaggio naturale come sistema di relazioni ecologiche.
A Paroldo, nella Cappella di San Sebastiano — la chiesa più antica del paese, con affreschi tardomedievali a poca distanza dai ruderi del castello dei Del Carretto — fino al 26 luglio è allestita L’Abri, opera dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil, a cura di Progetto Ludovico in collaborazione con Romero Paprocki. Il dialogo tra storia e contemporaneità è il filo conduttore di questo intervento site-specific.
A San Benedetto Belbo, paese legato alla memoria di Beppe Fenoglio che qui ha ambientato buona parte della sua narrativa, la Censa di Placido accoglie fino al 26 luglio un’installazione video immersiva di Nicole Oike, artista che lavora con linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio. L’iniziativa è curata dalla Fondazione Recontemporary ETS, primo spazio indipendente in Italia dedicato alla videoarte e alle arti dei nuovi media.
Musica e spazio: le esperienze trasversali
All’inaugurazione di Lunetta11, Alex Neri di Planet Funk, in collaborazione con il Firenze Jazz Festival, ha costruito una colonna sonora originale attingendo al proprio archivio di brani, trasformando la mostra in un’esperienza immersiva dove arte visiva e musica si sono incontrate in un unico flusso sensoriale. Negli spazi interni della galleria è inoltre presente thebackstudio, progetto realizzato con la galleria MATTA di Milano che esplora le potenzialità dello spazio e della luce attraverso ambienti visivi e sculture concettuali.
Orari e informazioni pratiche
L’ingresso è libero in tutte le sedi. Gli orari variano per ciascun luogo: la Cappella del Ritiro della Sacra Famiglia a Dogliani e la Cappella di San Sebastiano a Paroldo sono aperte sabato e domenica con orari differenziati mattina e pomeriggio, mentre la Censa di Placido a San Benedetto Belbo è accessibile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il Boscareto Resort di Serralunga d’Alba osserva apertura nel fine settimana dalle 10 alle 18. La Galleria Lunetta11 a Mombarcaro riceve da martedì a domenica su appuntamento. Per le sedi con apertura infrasettimanale su appuntamento è possibile scrivere a info@lunetta11.com. Informazioni e aggiornamenti anche su Instagram @lunetta11sas.