Dal 3 luglio il Forte di Exilles ospita Monster Gallery. Tutti i mostri di Loch Ness, esposizione dedicata alla creatura più famosa e sfuggente dell’immaginario collettivo mondiale. Curata da Vittorio Pavesio e Alberto Setzu, la mostra ripercorre la storia di Nessie dalle radici folcloristiche scozzesi fino alle sue infinite reincarnazioni nella letteratura, nel cinema e nel fumetto.
La scelta della sede non è casuale. Il Forte di Exilles, struttura millenaria contesa tra Francia e Savoia fin dal 1200, porta con sé una storia già densa di leggende: è legato, tra l’altro, alla misteriosa figura della Maschera di Ferro, il prigioniero dall’identità mai accertata che ha ispirato romanzi e film. In questo contesto, la collaborazione con Torino Comics ha portato alla nascita di una mostra che si inserisce naturalmente nell’atmosfera del luogo.
Da mito locale a fenomeno globale
Le sale al piano terra del Forte accolgono per tutta l’estate un percorso che parte dall’immaginario folcloristico per arrivare alle rappresentazioni più contemporanee. Nessie ha attraversato decenni di cultura popolare senza perdere fascino: dal mondo Disney a Tintin, da Asterix ad Alan Ford, da Martin Mystère a Dylan Dog, gli autori di fumetti non si sono mai sottratti al suo richiamo.
La mostra presenta una galleria di immagini realizzate da artisti diversi, ognuno con la propria interpretazione della creatura. Saggi, racconti, film, cartoni animati, libri per bambini: Nessie è ovunque, e la rassegna lo dimostra con materiali che spaziano tra generi e media differenti.
Una sezione è dedicata a Lockness, il personaggio a fumetti ideato dagli stessi curatori e pubblicato dall’editore Sbam!
Lockness, il mostro che difende la natura
Tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, Vittorio Pavesio creò Lockness non ancora sedicenne. Il personaggio — una creatura pacifica apparentata ai plesiosauri — apparve sulle pagine del settimanale Dolly, poi sul Corriere dei Piccoli e su Dodo, con i dialoghi curati dall’amico Alberto Setzu.
Le storie di Lockness mettevano al centro la difesa dell’ambiente e degli animali, ribaltando la prospettiva: il vero pericolo non era il mostro, ma gli esseri umani con i loro comportamenti sconsiderati. Un’ironia leggera che non ha perso mordente.
Pavesio è anche fondatore e coordinatore di Torino Comics, la manifestazione torinese dedicata al mondo dei fumetti nata nel 1994. Setzu, dopo l’esperienza con il Corriere dei Piccoli, si è dedicato all’attività grafica.
Perché il mondo ha bisogno di Nessie
Ha ancora senso domandarsi se Nessie esista o non esista? scrive Alberto Setzu nella prefazione alla mostra. La risposta che propone è disarmante nella sua semplicità: È ovvio che Nessie esiste. Non una sola, ma mille, un milione di Nessie. Perché pur essendo enorme, con il collo lungo e probabilmente con le gobbe, ognuno la vede a modo suo.
Novant’anni di avvistamenti, spedizioni scientifiche, scandagli del lago, convegni e polemiche non hanno prodotto una sola prova concreta. Eppure Nessie continua a popolare saggi, romanzi, canzoni — dal pop al jazz, dal celtico al reggae — e naturalmente i fumetti. Forse non dovremmo interrogarci tanto su Nessie, ma su noi in quanto esseri umani, conclude Setzu. Perché il mondo ha così tanto bisogno di Nessie?
Informazioni pratiche
Monster Gallery. Tutti i mostri di Loch Ness è visitabile dal 3 luglio a fine settembre presso il Forte di Exilles, in Valle di Susa. La mostra è compresa nel biglietto di accesso al Forte. L’ingresso è gratuito con l’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta.