Dal 10 al 13 luglio il bacino dell’Arsenale di Venezia torna a ospitare Cinema Barch-in, il drive-in in barca ideato dagli architetti Nicola Scopelliti, Caterina Groli e Silvia Rasia. Alla sesta edizione, la rassegna fa un passo in avanti sul fronte dell’accessibilità: per la prima volta, una serata sarà tradotta in simultanea in Lingua dei Segni Italiana, e un’altra proiezione offrirà l’audio descrizione per il pubblico cieco e ipovedente.
Un programma pensato per tutti, sull’acqua
Ad aprire la rassegna il 10 luglio sarà La canzone del mare (Song of the Sea) del regista irlandese Tomm Moore: film d’animazione pluripremiato e ancora privo di distribuzione in Italia, proposto in anteprima per il pubblico di Barch-in in collaborazione con Venezia Comix, con sottotitoli per non udenti. L’11 luglio tocca a un classico senza tempo: Titanic di James Cameron, in versione restaurata 4K, da vivere sull’acqua come già accadde nella prima edizione con Lo squalo.
Domenica 12 luglio è la volta di Le città di pianura di Francesco Sossai, road movie veneto che ha dominato i David di Donatello di quest’anno con 8 statuette. La proiezione sarà introdotta da un videomessaggio del regista e dalla presenza di maestranze e membri della crew locale, che riceveranno un riconoscimento voluto da CNA Venezia. Per questa serata sarà disponibile l’audio descrizione tramite l’app MovieReading, scaricabile gratuitamente: basta sincronizzarla con l’inizio della proiezione per ascoltare in cuffia la narrazione delle scene.
Chiude il programma il 13 luglio Pomi d’ottone e manici di scopa di Robert Stevenson, classico Disney presentato dal collettivo FEMS du Cinéma. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio Oltre lo specchio di Fabio Zamparo e tradotta in simultanea in LIS dall’interprete Chiara Mallozzi. La serata sarà anche l’occasione per presentare Signplicity, progetto che da anni promuove la Lingua dei Segni e la cultura Sorda nel mondo cinematografico.
Nata dal Covid, diventata unica al mondo
Cinema Barch-in è prodotta e curata dall’associazione veneziana FEMS Du Cinéma con il supporto del Comune di Venezia, di Vela Spa e della Marina Militare, e rientra nel calendario de Le città in festa. La manifestazione nacque durante il Covid come formula di socialità in sicurezza e si è affermata negli anni come esperienza unica nel suo genere: spettatori a bordo dei propri barchini, schermo a pelo d’acqua, darsena Novissima dell’Arsenale come cornice.
La locandina 2026 è firmata dall’illustratrice veneziana Fosca Vianello, autrice anche delle stampe a mano delle magliette dell’evento. Nasce dalla volontà di dare voce a ciò che resta nascosto: l’inesplorato, il mondo sommerso, un universo vivo e pulsante in cui si riconoscono icone del cinema e simboli di Venezia, racconta l’artista, che ha scelto come protagonista un polpo — e il celebre delfino Mimmo della laguna — osservato con stupore dai barchini in superficie.
Aperiporto, cibo in barca e imbarcazioni storiche
Ogni serata sarà preceduta dall’Aperiporto, momento di apertura con musica, dj set, karaoke e cortometraggi, realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e le associazioni cittadine. Tra i corti in programma, Boreana di Emanuel Toffolo e Jordan Carraro, ritratto in due tempi dell’isola di Burano e della sua laguna.
Il cibo sarà consegnato direttamente alle barche da Cocai Express. Lungo la riva saranno presenti stand gastronomici con panini, alternative vegetariane e gelato.
Chi non dispone di un’imbarcazione propria potrà partecipare a bordo del Nuovo Trionfo, uno degli ultimi trabaccoli naviganti nell’Alto Adriatico, varato nel 1926 e tornato in laguna dopo un restauro collettivo: quest’anno celebra il suo centenario. In alternativa, l’associazione CAMOMA mette a disposizione un bragozzo e altre imbarcazioni tipiche da pesca restaurate, per vivere l’esperienza con il ritmo lento della laguna.
Come partecipare
Le prenotazioni sono aperte su www.cinemabarchin.com. È prevista una cauzione di 20 euro, restituita entro 7 giorni dalla chiusura del festival a chi si registra al check-in. Al momento della prenotazione è possibile scegliere di convertire la cauzione in donazione all’organizzazione. In caso di maltempo e mancata riprogrammazione, la cauzione viene rimborsata automaticamente. L’ingresso è gratuito.