Gewürztraminer con il sushi, Schiava servita fresca sulle grigliate, Spumante Metodo Classico al tramonto. L’estate porta in tavola i Vini Alto Adige nella loro versione più versatile, quella che sfida gli abbinamenti convenzionali e accompagna una cucina leggera fatta di ingredienti stagionali e sapori ben definiti.
Bianchi aromatici: dal Sauvignon al Gewürztraminer
Il punto di partenza è lo Spumante Alto Adige DOC Metodo Classico, con il suo perlage fine e persistente, ideale per l’aperitivo o per un brindisi serale. Accanto alle bollicine, il panorama dei bianchi altoatesini offre tre protagonisti distinti: il Sauvignon, intenso e fragrante, il Pinot Bianco, armonioso e minerale, e il Kerner, aromatico e dinamico. Tutti e tre esprimono il carattere di un territorio che unisce clima alpino e influenze mediterranee.
Su tutti spicca il Gewürztraminer, vitigno simbolo dell’Alto Adige. Le sue note di petali di rosa, spezie e frutti esotici lo rendono adatto all’aperitivo con stuzzichini saporiti, crostacei e finger food, ma la sua versatilità va ben oltre. Accompagna con personalità la cucina mediorientale e si presta agli abbinamenti più audaci con sushi e ricette cinesi. Chi vuole scoprirne la complessità può aspettare: degustare un Gewürztraminer a sei o sette anni dalla vendemmia apre una prospettiva completamente diversa sul vitigno. Il Traminer aromatico si presta bene anche per le vendemmie tardive, come passito o riserva.
La Schiava e i rossi da servire freschi
Tra i rossi, la Schiava vive una nuova stagione di apprezzamento. Leggera, con tannini moderati e note di violetta e frutti di bosco, cambia carattere a seconda della zona di coltivazione: corposa quando viene da Santa Maddalena, morbida dal lago di Caldaro, aromatica sulle colline del Meranese. Servita leggermente fresca, diventa una scelta originale per i mesi più caldi.
Completano il quadro dei rossi estivi il Lagrein e il Pinot Nero. Il Lagrein, vitigno autoctono tra i più rappresentativi della regione, nella versione giovane e fragrante porta note di frutti di bosco, ciliegia e leggere sfumature speziate. Il Pinot Nero esprime invece profumi delicati di piccoli frutti rossi con una trama raffinata. Entrambi, serviti freschi, accompagnano grigliate di carne, pesce saporito, salumi di qualità e preparazioni mediterranee.
Gli abbinamenti con la cucina estiva
La cucina estiva offre il terreno ideale per esplorare gli abbinamenti con i vini altoatesini. Un carpaccio di zucchine con ricotta fresca ed erbe di montagna esalta la freschezza del Sauvignon. I canederli alle erbe con ripieno di verza trovano invece il loro equilibrio con la finezza di un Pinot Nero o con l’espressività di un Sauvignon o Sylvaner affinati.
Per il pesce, un filetto di branzino in crosta di patate con riduzione di vino rosso si abbina con successo a un Pinot Nero fruttato e delicato nei tannini oppure a un Lagrein Rosé, fresco e dinamico. Tra le proposte di carne, il petto di vitello alla fornara con trito aromatico richiede un vino di carattere ma di struttura misurata come il Santa Maddalena, espressione identitaria del territorio. Il carpaccio di manzo con finocchi e pesto di rucola trova invece il proprio equilibrio nella leggerezza fruttata della Schiava.
Interessanti giochi di contrasto emergono dall’abbinamento tra un frullato di melone con speck e crocchette al gorgonzola e il Pinot Grigio, capace di accompagnare il piatto con la sua morbida armonia, oppure un giovane Gewürztraminer, che ne mette in risalto la complessità aromatica.