Marco Spadaro trascorre in montagna dai quattro ai sei giorni a settimana. Accompagnatore di media montagna del Collegio provinciale delle Guide Alpine Sciatori dell’Alto Adige, nato tra le Dolomiti bellunesi e residente nel Burgraviato da quasi trent’anni, conosce ogni angolo del territorio che circonda Tirolo, il borgo alle porte di Merano che funge da porta di accesso al Parco Naturale del Gruppo di Tessa, il parco naturale regionale più esteso dell’Alto Adige con i suoi 37.407 ettari e un dislivello di 2.857 metri.
Per Spadaro accompagnare gli escursionisti non significa soltanto mostrare panorami. Significa aiutare a leggere il territorio, capirne la biodiversità, comprendere il rapporto che da secoli lega le comunità locali alla montagna. E significa anche preparare chi cammina: dallo zaino all’equipaggiamento, fino alla valutazione del percorso. I dati del soccorso alpino parlano chiaro: molti degli interventi nascono da escursionisti poco esperti, afferma. Una guida, aggiunge, serve soprattutto quando non si conosce il territorio, ma anche per superare i propri limiti in sicurezza. Per quanto un tour possa essere duro, al termine c’è sempre la gioia di avere vissuto una giornata fuori dall’ordinario e avere fatto qualcosa che non si pensava di riuscire a fare.
L’Alta Via di Merano: cento chilometri tra vigneti e ghiacciai
Il primo itinerario che Spadaro indica è l’Alta Via di Merano, uno dei percorsi escursionistici più conosciuti dell’arco alpino. Si tratta di un anello di circa cento chilometri che segue in larga parte il perimetro del Parco Naturale del Gruppo di Tessa e che può essere affrontato sia in più tappe sia attraverso singole uscite giornaliere.
Per chi soggiorna a Tirolo, i Masi della Muta rappresentano un ottimo punto di partenza. La funivia che collega il paese all’altopiano consente di guadagnare rapidamente quota, immettendosi su uno dei tratti più suggestivi dell’intero percorso. Da qui il sentiero n. 24 attraversa boschi e pascoli, raggiunge la locanda Steinegg e prosegue lungo un cammino panoramico con vedute sulla conca di Merano e sulle montagne circostanti, fino alla malga Leiter, sosta ideale per recuperare energie nell’alta montagna.
Al ritorno si può ripercorrere la stessa via oppure, per gli escursionisti più allenati, imboccare la variante sui sentieri 25 e 22A: la Vellauer Felsenweg, un percorso panoramico con alcuni tratti esposti che richiedono sicurezza di passo e assenza di vertigini.
La traversata del Parco del Gruppo di Tessa: per camminatori esperti
Il secondo itinerario è probabilmente il più impegnativo tra quelli raggiungibili dall’area di Tirolo: la traversata del Parco Naturale del Gruppo di Tessa. Destinata a camminatori abituati alle lunghe percorrenze e ai dislivelli importanti, ripaga ogni sforzo con scenari di rara bellezza.
Il percorso parte da Plan, in Val Passiria, raggiungibile da Tirolo con i mezzi pubblici. Fin dai primi passi il sentiero sale verso la Malga Faltschnal, attraversando una valle che conserva intatto il fascino delle montagne più autentiche. Proseguendo verso il Passo Faltschnal e poi verso il Passo di Sopranes, il paesaggio si fa progressivamente più alpino: laghi glaciali, pascoli d’alta quota, rocce modellate dal tempo. Dal Passo di Sopranes si apre la vista sui Laghi di Sopranes, il più vasto altopiano lacustre dell’Alto Adige.
Chi ha esperienza e allenamento può spingersi fino alla Cima Nera, deviazione poco frequentata che offre uno dei punti panoramici più emozionanti dell’intera area. La discesa conduce poi alla malga Oberkaser, tappa quasi obbligata per gustare i prodotti della tradizione locale, prima di proseguire lungo il Sentiero dei Cacciatori fino al rifugio Mutkopf e alla stazione a monte della funivia, che riporta comodamente a Tirolo.
I Masi della Muta: il percorso più accessibile, non il meno bello
Il terzo itinerario è il più accessibile. Partendo dalla fermata dell’autobus Tirolo Croce, esistono numerose varianti per raggiungere l’altopiano dei Masi della Muta, adatte a ogni livello di preparazione. Si può scegliere una tranquilla strada forestale, seguire antiche mulattiere tra boschi di abeti, oppure percorrere tracciati storici che raccontano il legame secolare tra le comunità locali e la montagna.
L’arrivo ai Masi della Muta è sempre una ricompensa. Le locande e i masi che punteggiano l’altopiano accolgono gli escursionisti con la tipica ospitalità altoatesina: prodotti genuini, atmosfere autentiche, il tempo che sembra rallentare. Qui il paesaggio invita a fermarsi, a osservare i prati curati, le montagne sullo sfondo, il lavoro quotidiano delle famiglie che mantengono vive tradizioni antiche.
Il rientro può avvenire a piedi o con la funivia, che in pochi minuti riporta nel centro di Tirolo.
Informazioni su Tirolo e sui percorsi escursionistici sono disponibili su dorf-tirol.it.