Sette concerti gratuiti, sette serate estive ai Giardini di Porta Europa di Bologna. Dal 16 luglio al 6 agosto 2026, CUBO Live — la rassegna promossa da CUBO, archivio e museo d’impresa del Gruppo Unipol — porta in città un cartellone che spazia dal rock d’autore al jazz internazionale, dalla classica contemporanea al cantautorato. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria.
La tappa bolognese chiude l’edizione 2026 di una rassegna itinerante che tocca quattro città: Milano, Torino, Loano e appunto Bologna. Tutti gli appuntamenti si tengono alle 21.30 in Piazza Sergio Vieira de Mello, nel quadro di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso dal Comune e dalla Città metropolitana.
Si parte il 16 luglio con Omar Pedrini
Ad aprire la rassegna è Omar Pedrini, il 16 luglio, con uno spettacolo che ripercorre la sua storia musicale dai Timoria — la band rock fondata nel 1988 — fino ai sei album da solista. Sul palco con lui Davide Apollo alla voce, Marco Montanari alla chitarra, Pietro Maria Tisi al basso e Beppe Facchetti alla batteria. Il concerto include anche alcune cover come omaggio ai musicisti che hanno segnato la sua formazione.
Il 21 luglio tocca a Fusion Experience, progetto ideato dal chitarrista e produttore Ciro Manna per mettere insieme musicisti di culture e percorsi diversi. Il risultato è un supergruppo di livello internazionale: alla batteria Dave Weckl, al basso e alla voce Richard Bona, alle tastiere Mica Lecoq. Jazz, fusion e world music si intrecciano in un unico linguaggio sonoro.
LEVI.SCT e Cécile McLorin Salvant: due appuntamenti da non perdere
Il 23 luglio debutta a Bologna LEVI.SCT (Levi Schechtmann), pianista e performer tedesco di 26 anni che ha costruito un pubblico internazionale da oltre 1,7 milioni di follower su Instagram fondendo repertorio classico con hip-hop, house e musica contemporanea. Nel 2025 è stato nominato Pianista Contemporaneo dell’Anno ai Pianote Awards; il suo primo tour europeo nel 2026 ha registrato il sold out da Parigi a Londra. Sul palco con pianoforte e loop station, trasforma i compositori classici in qualcosa di radicalmente nuovo.
Il 28 luglio arriva Cécile McLorin Salvant, vincitrice del Grammy® e una delle voci più autorevoli del jazz contemporaneo. Nata a Miami, formatasi tra gli Stati Uniti e la Francia, la cantante intreccia jazz, vaudeville, blues e folk in un repertorio che attinge spesso a canzoni dimenticate. Con lei sul palco Sullivan Fortner al pianoforte, Yasushi Nakamura al contrabbasso e Kyle Poole alla batteria.
Francesco Baccini, Tigran Hamasyan e Simone Cristicchi chiudono la rassegna
Il 30 luglio è la volta di Francesco Baccini, che torna dal vivo con un concerto che attraversa trent’anni di canzoni. Voce storica della scuola genovese, Baccini si muove tra canzone d’autore, blues, rock e ska senza nostalgia né celebrazioni, aprendo anche all’improvvisazione. Il concerto arriva mentre l’artista lavora ai primi singoli del nuovo album di inediti Nomi e Cognomi Due, atteso per l’autunno.
Il 4 agosto sale sul palco Tigran Hamasyan, pianista e compositore armeno considerato tra i musicisti più originali della sua generazione. Il concerto presenta Manifeste (2026), il suo ultimo album, in cui jazz, folklore armeno e rock si fondono in un suono che non appartiene a nessun genere preciso. Con lui Yessaï Karapetian alle tastiere, Marc Karapetian al basso e Arman Mnatsakanyan alla batteria.
A chiudere la rassegna, il 6 agosto, è Simone Cristicchi con Cristicchi A-Live, uno spettacolo che celebra vent’anni di carriera. Il cantautore romano attraversa il suo repertorio da Ti regalerò una rosa a Quando sarai piccola, alternando canzoni, racconti e riflessioni. Sul palco con lui Riccardo Corso alla chitarra, Riccardo Ciaramellari alle tastiere e Antonio Iannetta al violoncello.
Come prenotare
Tutti i concerti sono gratuiti. La prenotazione è obbligatoria sul sito cubounipol.it.