“L’incontro è andato benissimo ed è stato estremamente piacevole. La premier è stata molto curiosa, con tante domande che riguardano la missione e l’aspetto familiare”. Lo ha detto all’Adnkronos l’astronauta Luca Parmitano, raggiunto al telefono appena dopo essere stato ricevuto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. L’incontro, il primo contatto in assoluto tra la premier e l’astronauta dell’Esa, segue la recente designazione di Parmitano da parte della Nasa come pilota della missione Artemis III, fondamentale per il ritorno dell’uomo sulla Luna. Nel corso dell’incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, Meloni “ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell’Aeronautica militare per il prestigioso incarico, che dà lustro all’intera nazione e conferma, ancora una volta, l’eccellenza dell’Italia nel settore spaziale”. A conclusione dell’incontro, Meloni “ha inoltre consegnato all’astronauta l’esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio quale simbolo dell’ingegno, dell’identità e dell’orgoglio italiano”.
“Abbiamo parlato dell’Italia e della volontà del Paese di avere un ruolo di leadership in Europa sul settore spaziale”, ha raccontato Parmitano all’Adnkronos, sottolineando che è stato il suo primo incontro con la premier: “Io vivo negli Stati Uniti, non c’era mai stata occasione”. Parmitano si trova infatti in Italia in ferie, e ne ha approfittato per incontrare la presidente del Consiglio. “Già 2000 anni fa si diceva ‘ubi maior minor cessat’, mi sembrava il minimo”, scherza l’astronauta al telefono. Meloni “mi ha chiesto del profilo di missione e mi ha chiesto se ci sarà la possibilità di interagire con la mia famiglia mentre sarò in orbita”, ha spiegato ancora. La risposta è stata “sì”, perché “fortunatamente la tecnologia ci aiuta in questo”.
“Il bello di Artemis III, che continuerà a farci sognare, è che essendo sperimentale in tutto lo è anche nella definizione del profilo di missione; stiamo iniziando a lavorare su quali saranno i compiti, le capacità e così via. Quindi è tutto in divenire – ha aggiunto l’astronauta – Dare una definizione molto specifica di come sarà fatta Artemis III è al momento prematuro. Posso dire che la missione che è stata annunciata dalla Nasa, e sulla quale noi inizialmente ci prepareremo, sarà quella di delineare le procedure e sperimentare l’hardware per l’avvicinamento in modalità sia automatica che manuale, l’operazione ravvicinata e l’aggancio alle astronavi lander; per una di queste è previsto anche l’ingresso, il distacco, il sorvolo e poi l’allontanamento”. In quanto pilota della missione Parmitano sottolinea che “la criticità delle operazioni ravvicinate è indubbia. Nelle fasi ravvicinate ci scambieremo il posto io e il comandante e effettuerò queste manovre di attracco manualmente. L’addestramento è già iniziato e andrà avanti per tutto l’anno, fino all’inizio del 2027. La missione è prevista a inizio estate ma ci sono incognite dovute anche al suo aspetto industriale”. (di Alessandro Pulcini)