ASUSTOR potenzia ADM Defender, la suite di sicurezza integrata nel sistema operativo dei suoi NAS, introducendo un approccio proattivo capace di neutralizzare le minacce informatiche prima che raggiungano dati e asset. L’aggiornamento è disponibile gratuitamente per tutti gli utenti tramite l’ultima versione di ADM.
Un firewall rinnovato e controllo geografico degli accessi
Al centro di ADM Defender opera un firewall rinnovato che consente agli amministratori di definire con estrema granularità chi può accedere al sistema. La novità più rilevante sul fronte del controllo degli accessi è il modulo Geo IP, che permette di bloccare o autorizzare connessioni non solo per singoli indirizzi IP, ma per intere aree geografiche. Questo riduce drasticamente la superficie di attacco potenziale, escludendo a monte le regioni da cui non ci si aspetta traffico legittimo.
La protezione contro i tentativi di accesso non autorizzati si concretizza nel blocco automatico degli indirizzi IP che superano una soglia di tentativi falliti entro un periodo prestabilito. Per evitare disagi agli utenti legittimi, ASUSTOR ha introdotto una Lista di Attendibilità che esclude dal blocco i dispositivi fidati, anche in caso di errori di accesso involontari.
Integrazione con AbuseIPDB: le minacce note bloccate in anticipo
Un passo avanti nella prevenzione proattiva arriva dall’integrazione con il database globale AbuseIPDB. ADM Defender interroga questo archivio di indirizzi IP segnalati come dannosi a livello mondiale e li inserisce automaticamente in una Greylist, respingendo le minacce note prima ancora che tentino una connessione al NAS. Il risultato è un sistema che non aspetta l’attacco per reagire, ma lo anticipa.
Crittografia post-quantistica: protezione a prova di futuro
Oltre alle funzionalità di ADM Defender, ASUSTOR ha integrato nel sistema operativo la crittografia post-quantistica (PQC) a partire dalla versione 5.1 di ADM. La tecnologia adottata è la crittografia ibrida TLS PQC basata sull’algoritmo Kyber, certificato dal NIST statunitense.
L’obiettivo è contrastare la minaccia nota come Harvest Now, Decrypt Later: la pratica con cui i cybercriminali raccolgono oggi dati crittografati per decifrarli in futuro, quando la potenza di calcolo dei computer quantistici lo renderà possibile. Con la PQC, i dati crittografati restano indecifrabili anche di fronte a questa prospettiva.
La crittografia post-quantistica si affianca a strumenti già consolidati: crittografia delle cartelle AES a 256 bit, connessioni sicure HTTPS tramite TLS 1.3 e autenticazione a due fattori. Un insieme di livelli di protezione pensato per coprire sia le minacce attuali sia quelle future.
Disponibilità e informazioni
ADM Defender e tutte le funzionalità di sicurezza avanzata, inclusa la crittografia post-quantistica, sono disponibili gratuitamente su tutti i NAS ASUSTOR tramite aggiornamento all’ultima versione di ADM. Nessun costo aggiuntivo, nessun abbonamento.
Maggiori informazioni su ASUSTOR e sulle sue soluzioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.asustor.com.