
E’ morto a 88 anni Alexander Shulgin , lo scienziato divenuto celebre per aver scoperto l’ecstasy e per aver sperimentato oltre 200 tipi di droga. La sua attività era nota anche alle autorità che se ne servivano per delle consulenze. Ne ha annunciato la scomparsa la moglie Ann sulla sua pagina Facebook sottolineando come Shulgin abbia trascorso gli ultimi momenti serenamente ascoltando musica buddhista circondato dall’affetto dei suoi cari.
Dear Friends,
Sasha died today, at exactly 5 o’clock in the afternoon. He was surrounded by family and caretakers and Buddhist meditation music, and his going was graceful, with almost no struggle at all.
Thanks to all of you, and Blessings,
Ann Shulgin
Ha riconosciuto l’ MDMA , la sostanza alla base dell’ecstasy e ha condotto i suoi esperimenti quasi da autodidatta annotando tutti gli effetti che le sostanze stupefacenti avevano sul suo fisico. L’ha definita un Martini con poche calorie meritandosi i sospetti di chi vedeva nel suo modo di fare un pericoloso invito a trascurare i possibili rischi legati all’uso di droghe. Era convinto che l’intero universo potesse essere contenuto nella mente e nello spirito, quasi una rivisitazione dei “paradisi artificiali” di baudelairiana memoria. La DEA , la Drug enforcement administration , controllava i suoi studi particolari e non esitava a sfruttarne la competenza in materia per consulenze tecniche. Era certo che le sostanze da lui analizzate potessero essere impiegate in ambito terapeutico per curare numerosi disturbi come l’ansia e lo stress. Shulgin è morto per un cancro al fegato nella sua abitazione: non ha sofferto neanche negli ultimi frangenti. A modo suo, ha sconvolto il Novecento con le sue scoperto.