HomeUltima OraYemen, le forze governative rivendicano il controllo di Bab al-Mandab: gli Houthi...

Yemen, le forze governative rivendicano il controllo di Bab al-Mandab: gli Houthi smentiscono

- Advertisement -

Le forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita, hanno annunciato di aver ripreso il controllo del distretto di Dhubab e di posizioni strategiche nei pressi dello Stretto di Bab al-Mandab, nell’ambito della nuova offensiva contro gli Houthi. La notizia è stata riferita dalle autorità militari yemenite e ripresa da diverse fonti internazionali. Al momento, tuttavia, non è possibile verificare in modo indipendente la situazione sul terreno.

Secondo quanto riferito dal portavoce delle forze armate yemenite, le Brigate dei Giganti e le forze dello Scudo della Nazione avrebbero conquistato l’area di Dhubab, assicurandosi anche l’aeroporto locale e interrompendo la strada che collega Dhubab alla città di Mokha. Le forze governative affermano inoltre di essere avanzate verso nord lungo la costa occidentale e di avere circondato combattenti Houthi nella zona di Bab al-Mandab e sull’isola di Mayun, strategica per il controllo dello stretto.

La versione governativa è però contestata dagli Houthi, che negano che le forze fedeli al governo siano arrivate nel distretto di Dhubab e abbiano assunto il controllo di Bab al-Mandab. Per questo, allo stato attuale, le rivendicazioni delle due parti devono essere considerate con cautela.

L’offensiva arriva dopo l’annuncio del presidente del Consiglio di leadership presidenziale yemenita, Rashad al-Alimi, che ha ordinato l’avvio di una vasta operazione militare per riconquistare i territori controllati dagli Houthi e ristabilire l’autorità dello Stato. L’operazione è stata denominata “Alba dello Yemen”.

Il portavoce militare Majed Abdullah al-Nuzayli ha dichiarato che le forze governative hanno condotto 1.122 operazioni contro obiettivi Houthi nelle province di Saada, al-Jawf e Taiz e lungo la costa occidentale. Secondo il bilancio fornito dallo stesso portavoce, 1.747 combattenti Houthi sarebbero stati “neutralizzati” e 364 veicoli, mezzi e unità logistiche sarebbero stati distrutti o messi fuori uso. Questi numeri, tuttavia, non sono stati verificati indipendentemente.

L’operazione non riguarda soltanto la costa occidentale. Le forze governative hanno annunciato una più ampia offensiva con l’obiettivo dichiarato di riconquistare anche Sana’a, la capitale yemenita controllata dagli Houthi dal 2014. Secondo il portavoce militare, l’operazione strategica è stata avviata su diversi fronti, mentre continuano i combattimenti anche nella provincia di Taiz e in altre aree del Paese. L’obiettivo è “estendere l’autorità” del governo yemenita “su ogni centimetro di territorio dello Yemen”.

Il ministro dell’Informazione yemenita, Moammar al-Eryani, ha descritto l’offensiva come “una nuova fase nella battaglia per il ripristino dello Stato” verso la “liberazione completa del territorio nazionale dalla presenza della milizia terroristica degli Houthi sostenuta dal regime iraniano”. In questo quadro, il controllo di Bab al-Mandab assume un’importanza particolare perché lo stretto collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è uno dei principali passaggi marittimi per il commercio internazionale.

“Quanto conseguito sulla costa occidentale, Bab al-Mandeb, e sulle isole yemenite – si legge in un post – e ciò che il portavoce delle Forze Armate ha annunciato riguardo l’inizio di un’offensiva strategica verso Sana’a utilizzando capacità moderne, conferma che l’Operazione ‘Alba dello Yemen’, avviata dal presidente Rashad Mohammed Al-Alimi, comandante supremo delle Forze Armate, sta andando verso il raggiungimento dei suoi obiettivi nazionali di ripristino delle istituzioni dello Stato.”

“Il recupero di territori, isole e posizioni strategiche nello Stretto di Bab el-Mandeb – aggiunge – contribuisce direttamente a tutelare uno dei passaggi marittimi più cruciali al mondo e a garantire la sicurezza della navigazione e del commercio internazionale, dopo che gli Houthi lo hanno trasformato in uno strumento di estorsione e minacce.”

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI