Base di cognac, vermouth dry Strucchi, liquore all’albicocca, miscelato con ghiaccio e servito in coppa con una scorza di limone. E’ un nuovo cocktail dedicato a Joséphine Baker, cantante, attrice, ballerina, attivista, ‘resistente’ e agente del controspionaggio francese durante la II Guerra Mondiale, tra gli ‘immortali’ della Francia, oggi ‘riposa’ nel Panthéon di Parigi. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Venice Cocktail Week che torna a Venezia dal 21 al 25 ottobre. Cinque giorni per scoprire la città attraverso i suoi bar, incontrare i protagonisti della miscelazione locale e confrontarsi con i nomi più autorevoli della mixologia contemporanea. Nel corso della manifestazione in scena ‘Café Joséphine’ (il 21 ottobre negli spazi dell’Orient Express), creazione site-specific firmata dalla regista, coreografa e direttrice artistica della compagnia Adarte Francesca Lettieri, inserita nel percorso artistico di ‘Josephine Baker – Corpo libero’, vincitore del bando Mic – Progetti Speciali 2026, in cartellone al Teatro dei Rinnovati, il 25 novembre, nell’ambito della stagione dei Teatri di Siena diretta da Vincenzo Bocciarelli.
“Lo spazio veneziano, con la sua magnificenza, è una cornice preziosa per esplorare la dimensione più scintillante e teatrale di Josephine Baker – spiega la regista e coreografa Francesca Lettieri – Il mondo del café chantant, la diva, la sua ironia e la sua straordinaria presenza scenica. Baker ha attraversato decenni cruciali del Novecento e la sua vita offre innumerevoli suggestioni artistiche, culturali e politiche – ha aggiunto – Per questa versione ho scelto di partire da alcuni riferimenti iconografici e dai documenti filmati delle sue danze, lasciando spazio alla libertà d’interpretazione e a uno sguardo contemporaneo. L’intento è far dialogare il suo immaginario con i corpi e la sensibilità di oggi, attraverso una scrittura coreografica che unisce evocazione e reinvenzione”.
“Questo lavoro – ha aggiunto – prende forma grazie a un importante team creativo formato dalle danzatrici Cristina Roggerini, Arianna Terreno e Valentina Zappa, dalla costumista Silvia Salvaggio, da Vincenzo Alterini per le luci e Spartaco Cortesi per il grande lavoro musicale, anche sui brani iconici di Baker. Insieme cerchiamo di restituire il fascino di Josephine Baker, seguendo le tracce dei suoi gesti e prendendoci la libertà di immaginarne altri. Mi piace pensare che la danza possa abitare la distanza tra ciò che di lei ci è rimasto e ciò che ancora ci fa sognare”. Paola Mencarelli, Italian Cocktail Week Founder & Creative Director, ha inserito questo appuntamento, dunque, all’interno del calendario di Venice Cocktail Week 2026 per far dialogare l’arte della mixology con altri linguaggi creativi, come la danza, e valorizzare il legame tra la cultura del cocktail, l’artigianato e il patrimonio veneziano. “Per la prima volta, infatti, la Vcw esplora una sinergia inedita tra la danza contemporanea e il mondo della mixology – ha annunciato Paola Mencarelli – A fine performance, infatti, sarà possibile concedersi una piacevole esperienza con l’esclusiva cocktail list firmata da Francesco Adragna, bar manager di Wagon Bar, Orient Express Venezia e powered by Velier, interamente ispirata alla figura di Joséphine Baker“. Accanto al Contemporary Baker sarà possibile degustare lo storico Joséphine Baker Cocktail a base di cognac (o brandy), porto rosso, apricot liqueur, tuorlo d’uovo e spolverata di cannella o il ‘Banana Dance’ recente rivisitazione con sherry infuso alla banana, irish whiskey, falernum, vermouth bianco Strucchi, liquore di noci e verjus.