La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, insieme alla commissaria per l’Allargamento Marta Kos, ha incontrato oggi a Erevan il primo ministro armeno Nikol Pashinyan. La visita, nota l’esecutivo Ue, “segue le recenti elezioni che hanno dimostrato la solidità della democrazia armena e il suo impegno a proseguire sulla strada delle riforme e di una più stretta collaborazione con l’Ue“.
L’Ue rimane “fermamente impegnata” a sostenere l’Armenia nel rafforzamento della sua resilienza, nel potenziamento della connettività e nell’approfondimento dei legami con l’Unione. L’Armenia si trova anche ad affrontare crescenti pressioni economiche esterne, da parte della Russia. Come risposta, l’Ue sta intensificando il suo sostegno per contribuire alla diversificazione degli scambi commerciali.
Per von der Leyen, “le recenti elezioni hanno dimostrato la forza della democrazia armena. Il popolo armeno ha scelto le riforme e una partnership più stretta con la nostra Unione. Nessun Paese dovrebbe essere costretto a compiere una scelta sovrana. Per questo motivo l’Ue sta intensificando il suo impegno, con uno stanziamento di 52 milioni di euro e la proposta di accesso senza dazi per l’80% delle esportazioni armene verso l’Ue. L’Armenia può contare su di noi”.
L’Ue, in particolare, sosterrà progetti di connettività nei settori dei trasporti, dell’energia e della digitalizzazione. Questo impegno si basa sul recente lancio della piattaforma di connettività interregionale e del pacchetto Connettività per la Pace dell’Ue, che prevede fino a 200 milioni di euro in progetti di connettività per il Caucaso meridionale e, secondo la Commissione, potrebbe mobilitare fino a 2 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati.