Diego Bianchi accosta l’Ucraina alla Resistenza e ai partigiani. Vauro boccia l’analisi del conduttore di Propaganda Live e risponde ponendo una serie di domande. “Ciao Diego Bianchi, ciao Zoro. Qui parla un filo-Putin, un pacifinto. Uno pagato dal Cremlino e da non so chi altro. Ho visto la tua risposta a Virginia Libero“, la leader dei giovani del Pd, “che ha scatenato un putiferio dicendo una banalità: la pace non si costruisce con le armi. Ha detto che in guerra vanno i ragazzi, i giovani. E muoiono loro. Ha detto che sarebbe meglio organizzare la diserzione e non gli arruolamenti. Tu le hai risposto dicendo che gli ucraini sono come i nostri partigiani. Allora, ti volevo fare 2 o 3 domandine…”, dice Vauro in un video pubblicato sui social.
“A te risulta che i nostri partigiani ricevessero miliardi di aiuti finanziari e in armamenti? A me no… Ti risulta che questi miliardi ricevuti dai nostri partigiani venissero rubati dai dirigenti? O investiti in ville all’estero, fondi offshore o tazze del cesso d’oro? A me no…”, aggiunge il vignettista.
“A te risulta che i nostri partigiani, che sceglievano di andare in montagna a fare la resistenza, venissero presi a pugni e calci, strappati a moglie e figli da altri miliziani per finire al fronte? L’Ucraina scambia carne per denaro, non mi risulta che” i partigiani “venissero catturati come cani per strada. Non mi risulta che i nostri partigiani combattessero al fianco di battaglioni che sfoggiavano nomi di eroi nazisti. A te, forse, sì… Sono domandine che mi pongo e a cui tu non darai risposta. L’importante è essere sempre arruolati…”.