HomeUltima Ora Stretto di Hormuz, Iran non arretra. Trump: "Sono negoziatori subdoli e disonesti"

 Stretto di Hormuz, Iran non arretra. Trump: “Sono negoziatori subdoli e disonesti”

- Advertisement -

Stretto di Hormuz ancora chiuso, con l’Iran che lega la riapertura al rispetto di precise condizioni da parte degli Stati Uniti. A dichiararlo è stato il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, citato dalla Tasnim.

Secondo Rezaei, gli Stati Uniti dovranno porre fine alla guerra, anche a Gaza e in Libano, sbloccare i beni iraniani congelati e soddisfare le altre condizioni poste da Teheran. Il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha inoltre chiarito che un eventuale accordo tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz non sarebbe di per sé sufficiente a garantirne l’apertura.

Sul confronto con Teheran è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, che ha definito gli iraniani “negoziatori subdoli e disonesti”. “Sono negoziatori subdoli perché accettano qualcosa e poi vanno fuori e dicono di non averlo mai accettato. Sono persone disoneste””.

Intervistato da Wayne Allyn Root, Trump ha aggiunto che “possiamo continuare così e falliranno, possiamo continuare così in modo facile, rilassato, come ho detto una sorta di negoziati”.

Il presidente americano ha quindi descritto Iran come un Paese in enorme difficoltà, sia sul piano militare sia su quello economico: “noi controlliamo i loro soldi, quello che hanno, che è molto, abbiamo il controllo totale. Io sono il loro banchiere”.

Trump ha poi sostenuto: “Hanno il 300% di inflazione, la loro valuta non ha quasi valore – ha continuato – non stanno pagando i loro soldati, i loro soldati stanno abbandonando. Così non è sostenibile per loro andare avanti”.

In un’altra intervista telefonica all’emittente Real America’s Voice, Trump è tornato ad attaccare i negoziatori iraniani. Gli iraniani “sono negoziatori molto subdoli perché prima accettano qualcosa, poi vanno a dire alla stampa che non l’hanno fatto. Sono persone davvero disoneste”.

Il presidente americano ha ribadito le proprie valutazioni sulla situazione economica iraniana: “Hanno un’inflazione del 300% – ha sottolineato Trump – Non hanno alcun valore. La loro moneta non vale quasi nulla. Non pagano i loro soldati, che se ne stanno andando. Questa situazione non è sostenibile”.

Intanto, arrivano segnali sul fronte diplomatico. I colloqui tra Oman e Iran sul futuro della navigazione nello Stretto di Hormuz sono infatti entrati in una fase avanzata. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, durante un briefing, esprimendo la speranza che la strategica via navigabile possa essere riaperta “il prima possibile”.

Al-Ansari ha spiegato che i negoziati si trovano in una “fase critica”, sottolineando il sostegno di Doha a tutti gli sforzi diplomatici finalizzati a ridurre le tensioni nella regione. “In qualità di mediatori, vogliamo che lo Stretto di Hormuz venga riaperto il prima possibile”, ha dichiarato Ansari, aggiungendo che il Qatar sta seguendo da vicino i negoziati e continua a sostenere gli sforzi diplomatici per raggiungere un accordo.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI