Stefano Garzelli torna a parlare di Marco Pantani. Giovedì 30 luglio, alle 19, la Sala Convegni di Villa Manin a Passariano di Codroipo ospita Pantani, il campione, il gregario, il mito, incontro pubblico in cui il ciclista bresciano ripercorre la figura del Pirata con il giornalista sportivo Rai Franco Bortuzzo.
Garzelli è uno dei testimoni più diretti di quella stagione: per quattro anni compagno di squadra di Pantani alla Mercatone Uno, poi avversario sulle strade del Giro e del Tour, infine protagonista di uno degli episodi più celebri di quel periodo. È lui il corridore a cui Pantani portò le borracce durante la tappa dell’Izoard al Giro d’Italia 2000, la corsa che Garzelli vinse. Un gesto che racconta meglio di molte parole la complessità del rapporto tra i due.
L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati.
Il dialogo: dal capitano all’avversario, fino al gregario
Il filo conduttore della serata è il rapporto tra i due corridori nelle sue diverse fasi. Garzelli racconterà il Pantani vissuto dall’interno del gruppo: il carisma, il peso di essere capitano, il legame con i compagni rimasti al suo fianco anche nei momenti più difficili. Il dialogo con Bortuzzo, da anni impegnato nel racconto del ciclismo, toccherà alcuni degli episodi entrati nella memoria collettiva dello sport italiano.
Tra questi, la doppietta Giro-Tour del 1998 e l’esclusione da Madonna di Campiglio nel 1999, la ferita che segnò l’inizio del declino. A più di vent’anni dalla morte, il ricordo di Pantani resta vivo nel pubblico e nel mondo del ciclismo. La serata prova a restituirne il profilo attraverso parole e testimonianze dirette: il corridore, l’uomo di squadra, il simbolo di un’epoca.
La mostra Ruota Libera e il calendario di eventi
L’incontro è il terzo appuntamento del ciclo di eventi collaterali alla mostra Ruota Libera. La bicicletta nell’evoluzione sociale dell’Italia, allestita a Villa Manin fino al 30 agosto. L’esposizione, curata dal collezionista Mario Cionfoli, propone 62 biciclette storiche e contemporanee — tra cui la Legnano di Gino Bartali del 1946, la Colnago di Tadej Pogačar e la bici dello stesso Pantani — accompagnate da fotografie d’epoca e materiali d’archivio che attraversano due secoli di storia sociale e tecnologica.
Il programma di eventi proseguirà ad agosto con uno spettacolo teatrale dedicato alla storia del ciclismo e, a fine mese, con un’attività ludico-didattica per bambini.
Come partecipare
La partecipazione all’incontro di giovedì è gratuita. La registrazione è obbligatoria tramite il portale Eventbrite. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19; il biglietto intero costa 7 euro. Informazioni su www.villamanin.it.