“Sono tra quelli che prendono i sondaggi con un certo distacco. Sia quelli che ci danno al 30 per cento, sia quelli che ci danno al 15 per cento. Credere, poi, in un sondaggio, commissionato da quello che viene dato il più forte, è davvero difficile. Lo prendo con un certo scetticismo”. A parlare con l’Adnkronos è il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia, Luca Sbardella, che commenta così il sondaggio, commissionato dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera che viene dato in vantaggio con il 19,8 per cento rispetto al 12, 4 per cento di Fdi e al 10,7 per cento di Forza Italia. “Ai sondaggi preferisco i dati veri, le elezioni vere”, aggiunge il deputato inviato da Giorgia Meloni in Sicilia per coordinare la pattuglia di deputati e amministratori di Fdi.
Sbardella parla poi di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che al momento non si sbilancia su un’eventuale alleanza con il centrodestra o con il campo largo. “Ha imparato la lezione delle ultime elezioni, che con tanti voti è rimasto fuori perché non li ha aggregati a qualcuno per arrivare a vincere. Credo che stavolta De Luca tenterà l’accordo con una coalizione e sicuramente andrà su quello che risulterà più credibile”. Nel Campo largo Avs ha già fatto sapere di non gradire l’alleanza con De Luca perché “incompatibile con la coalizione”. “Hanno problemi di compatibilità anche di concorrenza elettorale, anche di quello che si sono detti e corso del tempo- dice Sbardella – Mentre col centrodestra c’è una buona compatibilità. Bisogna sempre ragionare in termini di programmi. Ci dobbiamo sedere e vedere quali sono le linee di ognuno. Il centrodestra è già una coalizione abbastanza ampia, se si riscontra una compatibilità di tenuta con l’attuale centrodestra perché no? Noi siamo sempre disponibili”.
Alla domanda su chi sarà il candidato del centrodestra, spiega: “Io sono sempre dell’idea che il candidato si decide il giorno dopo che si è deciso il programma, cioè vale più il programma che non un candidato”. Poi, parlando della ‘fuga in avanti’ della deputata Carolina Varchi (Fdi) che ha lanciato nei giorni scorsi il suo cantiere di idee per Palermo, Sbardella spiega: “L’aspirazione di Carolina è legittima, ma cozza con un sindaco in carica che aspira a fare il secondo mandato. E’ tutto da vedere, insomma”. Sulla conferma di Renato Schifani candidato alla Presidenza della Regione, Sbardella dice: “Sicuramente, essendo un Presidente uscente è in lizza per essere ricandidato, poi dipende da quello che decide Forza Italia. Perché mi pare che i problemi principali ce li abbia all’interno Forza Italia. E poi pensiamo agli equilibri complessivi”.
Ma quando si raggiungerà la quadra della coalzione di centrodestra in Sicilia, in vista delle regionali del 2027? “Abbiamo per ora urgenze e priorità diverse- dice Sbardella – Abbiamo da fare le variazioni di bilancio, abbiamo da fare la Finanziaria”. “I siciliani sono più interessati a quali problemi risolviamo con i soldi disponibili piuttosto che a quali problemi creiamo nella scelta dei candidati. I siciliani vogliono sapere come utilizziamo i soldi disponibili”.
E ricordando le parole del Presidente Schifani che ha auspicato di potere portare a termine il programma e i progetti avviati, a partire dai termovalorizzatori, Sbardella dice: “Lo condivido a pieno, condivido che bisogna completare almeno le cose più importanti che abbiamo in cantiere. E i termovalorizzatori sono tra le prime cose. Dobbiamo continuare ad affrontare l’emergenza idrica, va bene ad esempio l’acquisto delle autobotti ma bisogna risolverla strutturalmente e definitivamente”. (di Elvira Terranova)