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Save the Children e UniCredit per rafforzare la partecipazione degli studenti e prevenire la dispersione

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Promuovere il benessere scolastico e la partecipazione attiva come strumenti per prevenire la dispersione scolastica: è questo l’obiettivo della collaborazione tra Save the Children e UniCredit, che con il Fondo Carta Etica dal 2024 sostiene Fuoriclasse in Movimento, il programma nazionale di Save the Children attivo da oltre dieci anni per promuovere il protagonismo di studenti e studentesse nella vita scolastica. Al centro di Fuoriclasse in Movimento ci sono i Consigli Fuoriclasse, organismi partecipativi che coinvolgono rappresentanti di studenti/esse, docenti e dirigenti scolastici. Attraverso assemblee, consultazioni nelle classi, elezioni e incontri con la dirigenza, bambini e ragazzi possono individuare bisogni e criticità e contribuire alla definizione di soluzioni concrete per migliorare la propria scuola. Le proposte possono riguardare la didattica, gli spazi scolastici, le relazioni di classe e il rapporto tra scuola e territorio. L’esperienza mostra come la partecipazione possa tradursi in interventi concreti, dalla progettazione di laboratori e nuovi spazi per l’apprendimento alla cura degli ambienti scolastici e alla realizzazione di attività di cittadinanza attiva con il territorio.

E grazie a tali percorsi, nell’anno scolastico 2025-2026, il 91,6% considera i Consigli Fuoriclasse utili per dare maggiore voce a studenti/esse, l’86,5% percepisce una maggiore attenzione degli adulti verso le loro opinioni e l’83,5% dichiara di sentirsi meglio a scuola. Il giudizio sul progetto è positivo anche per gli insegnanti, con il 94,5% di essi che considera i Consigli Fuoriclasse uno strumento efficace per dare ascolto a studenti/esse e l’84,5% che afferma di utilizzare maggiormente approcci educativi centrati sulla partecipazione. L’iniziativa si inserisce in un quadro nazionale in miglioramento sul fronte della dispersione scolastica, ma ancora caratterizzato da forti disuguaglianze. Secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2025 la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno lasciato precocemente il sistema di istruzione e formazione è scesa all’8,2%, rispetto al 9,8% del 2024, raggiungendo in anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030. Il fenomeno resta tuttavia più diffuso tra i ragazzi (10,1%) rispetto alle ragazze (6,2%) e tra i giovani con cittadinanza non italiana (26,2%, contro il 6,7% degli italiani). Sul fronte della dispersione implicita, che riguarda gli studenti che completano il percorso scolastico senza raggiungere livelli adeguati di apprendimento, i dati INVALSI 2026 registrano una riduzione al 6,3%, dall’8,7% del 2025.

La dispersione, tuttavia, viene rilevata quando l’abbandono si è già verificato, mentre il processo può iniziare molto prima, con perdita di motivazione, difficoltà relazionali, scarso senso di appartenenza e mancato coinvolgimento nella vita scolastica. Per questo Save the Children interviene già nel primo ciclo di istruzione, lavorando su benessere, relazioni positive, fiducia in sé stessi e partecipazione, fattori che possono rafforzare il legame degli studenti con la scuola. Nell’anno scolastico 2025-2026, il sostegno di UniCredit ha raggiunto direttamente 130 scuole distribuite in 16 regioni, coinvolgendo 19.981 studenti e studentesse, 1.428 docenti, 530 classi e 130 Consigli Fuoriclasse, in territori difficili nelle periferie delle grandi città come nelle aree interne. Una delle realtà nelle quali si implementa il progetto di Save the Children, sostenuto da UniCredit, è l’Istituto Comprensivo Morricone nel quartiere San Basilio di Roma, che è stato il teatro di un momento di incontro e di bilancio tra esponenti dell’organizzazione e dell’azienda, per conoscere da vicino l’esperienza dei Consigli Fuoriclasse e il percorso intrapreso dall’Istituto per formalizzare le pratiche partecipative nella governance scolastica.

“Da oltre dieci anni, con Fuoriclasse in Movimento, lavoriamo per prevenire la dispersione scolastica e promuovere il benessere e la partecipazione di bambine, bambini e adolescenti, offrendo loro spazi concreti in cui esprimere idee, bisogni e proposte per migliorare la scuola che vivono ogni giorno”, dichiara Giancarla Pancione, Direttrice Marketing, Fundraising & Brand di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. “Questo progetto dimostra quanto ascoltare gli studenti e coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano possa contribuire a costruire comunità scolastiche più inclusive, – continua – accoglienti e capaci di rispondere alle loro esigenze. Il sostegno di UniCredit ci consente di rafforzare e ampliare questo percorso, portando l’esperienza di Fuoriclasse in Movimento a un numero sempre maggiore di bambine, bambini e adolescenti, e riconoscendo i più giovani come protagonisti attivi del proprio presente e del futuro della scuola.”

“Contrastare la dispersione scolastica significa intervenire prima che l’abbandono si manifesti, creando le condizioni perché ragazze e ragazzi possano sentirsi ascoltati, coinvolti e parte attiva della propria comunità scolastica. È questo il valore di Fuoriclasse in Movimento e della collaborazione con Save the Children: un progetto che, grazie al Fondo Carta Etica di UniCredit, ci permette di essere concretamente presenti nei territori e di contribuire a costruire contesti educativi più inclusivi e partecipativi. I risultati raggiunti ci confermano quanto sia importante investire non solo nell’accesso all’istruzione, ma anche nella qualità dell’esperienza scolastica, dando ai più giovani strumenti e spazi per esprimersi, partecipare e contribuire al cambiamento”, dichiara Stefano Gallo, Head of Territorial Development di UniCredit. Il monitoraggio realizzato al termine dell’anno scolastico 2025-2026 su oltre 2.200 studenti e studentesse mostra che il 91,6% considera i Consigli Fuoriclasse utili per dare maggiore voce agli studenti, l’86,5% percepisce una maggiore attenzione degli adulti verso le loro opinioni e l’84,3% ritiene che la scuola tenga maggiormente conto dei bisogni degli alunni. Sul fronte del benessere, l’89,7% dichiara di aver vissuto più emozioni positive, l’87,5% di aver aumentato la capacità di collaborare, l’86,2% di avere migliori relazioni con compagni e insegnanti e l’83,5% di sentirsi meglio a scuola; l’84,1% segnala inoltre un maggiore coinvolgimento nella vita scolastica e l’86,7% una maggiore capacità di promuovere e difendere i propri diritti. Tra i rappresentanti dei Consigli Fuoriclasse, l’85,2% percepisce che la propria voce venga realmente ascoltata, oltre venti punti percentuali in più rispetto agli studenti che non ricoprono incarichi di rappresentanza.

Anche i 644 docenti coinvolti nel monitoraggio confermano il valore dell’iniziativa: il 94,5% considera i Consigli Fuoriclasse uno strumento efficace per dare ascolto agli studenti, il 91,8% ritiene che il progetto abbia migliorato il benessere scolastico e il 95% osserva un aumento delle emozioni positive tra gli alunni. I docenti segnalano inoltre maggiore partecipazione alla vita scolastica (91,5%), miglioramento delle capacità collaborative (88,8%), rafforzamento dell’autostima e delle risorse personali (87,2%) e miglioramento delle relazioni (85,6%). Il cambiamento riguarda anche gli adulti: l’86,8% dichiara di aver rafforzato le proprie competenze sulle metodologie partecipative e l’84,5% afferma di utilizzare maggiormente approcci educativi centrati sull’ascolto e sul coinvolgimento degli studenti. Per rafforzare nel tempo la partecipazione di tutta la comunità scolastica, nel 2025 Save the Children ha avviato, anche in collaborazione con Ashoka Italia, una sperimentazione triennale che coinvolge 18 Istituti Comprensivi della rete Fuoriclasse in Movimento, con l’obiettivo di rendere più strutturale il ruolo dei Consigli Fuoriclasse all’interno della scuola. Dopo il primo anno, il 68,8% delle scuole ha avviato o completato la fase di formalizzazione e il 75% ha inserito i Consigli nei documenti ufficiali della scuola. Save the Children porta avanti Fuoriclasse in Movimento da oltre dieci anni con l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e contrastare le disuguaglianze educative attraverso la promozione del benessere e della partecipazione degli studenti/esse. Ad oggi, il programma coinvolge 250 scuole in tutta Italia, 39.526 studenti e studentesse, 2.699 docenti, 990 classi e 250 Consigli Fuoriclasse, organismi attraverso cui bambini, bambine e adolescenti possono esprimere bisogni e proposte e contribuire concretamente alla vita della propria scuola.

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