I belgi, divisi su quasi tutto ma uniti da un viscerale amore per le tradizioni, oltre che per i Diables Rouges, la Nazionale di calcio, la birra e le frites, potrebbero salvare gli automobilisti europei che non si rassegnano alla schiavitù dello streaming anche quando guidano.
Il Paese si impegnerà a livello dell’Unione Europea affinché i produttori di automobili continuino a integrare la ricezione radio nei loro veicoli, hanno detto oggi i ministri dei media delle tre comunità belghe (francese, fiamminga e germanofona).
Le nuove auto, se il Belgio avrà la meglio, non potranno quindi fare affidamento esclusivamente sulla radio via Internet e sui servizi di streaming, secondo una dichiarazione congiunta della ministra Jacqueline Galant (Mr) e dei suoi colleghi Cieltje Van Achter (N-Va) e Gregor Freches (Pff, Mr).
Il Belgio presenterà questo punto di vista durante le discussioni su una proposta di legge sulle reti digitali, lanciata lo scorso gennaio dalla Commissione Europea, il Digital Networks Act (Dna). Questa legge contiene disposizioni specifiche per la salvaguardia della radio analogica, ma alcuni produttori stanno già commercializzando modelli che ne sono sprovvisti.
“Chiunque desideri ascoltare la radio durante un viaggio dovrebbe poterlo fare direttamente, senza abbonamento, senza consumare dati e senza dover passare da un’applicazione all’altra”, affermano concordi i tre ministri.
In Belgio, circa il 17% dell’ascolto radiofonico totale avviene durante i viaggi. “Anche la radio è un’importante fonte di informazione – hanno aggiunto i ministri – che gode di un elevato livello di fiducia. La ricezione diretta via etere funziona senza connessione mobile e garantisce l’accesso alle stazioni radio locali”.
Per i ministri, “tutti dovrebbero poter accendere l’autoradio all’istante, senza app, senza abbonamento e senza consumare dati. Preservare la ricezione radio nei nuovi veicoli significa difendere un accesso semplice, gratuito e universale a informazioni di qualità e a un mezzo di comunicazione di cui i belgi si fidano”.
Lo scorso aprile, il settore radiofonico belga ha chiesto alle autorità europee di rendere obbligatori i ricevitori radio Fm e Dab+ su tutti i nuovi veicoli immatricolati nell’Ue.