La quinta edizione del Premio Atena Nike arriva alla Casa del Cinema di Roma venerdì 9 ottobre. Il riconoscimento cinematografico, ideato da Fabio Saccuzzo e diretto artisticamente da Giampietro Preziosa, è stato presentato lo scorso settembre alla Terrazza Campari durante la Mostra del Cinema di Venezia, dove sono state svelate le terzine finaliste e assegnati i primi premi dell’edizione.
La serata sarà condotta da Antonella Salvucci e Alessia Fabiani. Madrina dell’edizione 2026 è Sofia D’Elia, attrice che ha lavorato con registi come Roberto Faenza e Isabel Coixet e che nel corso della sua carriera ha recitato accanto a Alba Rohrwacher ed Elio Germano. È anche membro dell’Unione Donne in Italia, impegno che riflette l’attenzione del Premio verso il cinema come strumento di riflessione sociale.
I premi già assegnati a Venezia
Due riconoscimenti sono stati consegnati durante la presentazione veneziana. Il Premio Atena Nike Menzione Speciale è andato all’attrice Yeva Sai, Giovane Rivelazione Cinema e Tv, nota per il film La bambina di Chernobyl di Massimo Nardin e per la serie Mare Fuori. Il Premio Atena Nike Miglior Opera Prima è stato invece assegnato al regista Fabrizio Benvenuto per il film Il Protagonista.
La struttura del Premio e la novità 2026
Il Premio si articola in due sezioni principali — Lungometraggi e Cortometraggi — con giurie distinte presiedute rispettivamente dal regista Marco Simon Puccioni e dall’attrice Daniela Giordano. Accanto alle categorie tradizionali, una Sezione Speciale include riconoscimenti come il Premio Impresa Donna, il Premio Legalità, il Premio per il Sociale e il Premio Cinema d’Autrice.
La novità assoluta dell’edizione 2026 è la sezione Cinema Inclusivo, ideata e coordinata da Giusi Cataldo e Tiziano Di Cara con il patrocinio dell’Associazione PArt. Una giuria dedicata selezionerà il miglior cortometraggio sul tema della disabilità.
La statuina di questa edizione è opera dell’artista Camilla Ancilotto, che ha reintegrato gli intarsi con una doratura in foglia oro zecchino eseguita secondo l’antica tradizione bizantina.
I finalisti per i Lungometraggi
Nella sezione Lungometraggi, la corsa al Miglior Film vede in gara Le Assaggiatrici di Silvio Soldini, Ammazzare stanca di Daniele Vicari e L’Isola di Andrea di Antonio Capuano. Per la Migliore Regia sono nominati Virgilio Villoresi con Orfeo, Gabriele Muccino con Le cose non dette e Andrea Di Stefano con Il Maestro.
Nella categoria Miglior Sceneggiatura si sfidano Paolo Virzì con Cinque Secondi, Paolo Genovese con Follemente e Geraldine Ottier con Io non sono nessuno. Per il Miglior Attore sono in lizza Vinicio Marchioni, Pierluigi Gigante e Valerio Mastandrea; per la Migliore Attrice Erica Zambelli, Tecla Insolia e Giulia Michelini. Completano le nomination le categorie Miglior Casting Director, Miglior Colonna Sonora e le sezioni riservate ai talenti emergenti.
I finalisti per i Cortometraggi
Nella sezione Cortometraggi, il Premio Miglior Cortometraggio vede in gara In Gaza Piètas di Diego Monfredini, Ya Hanouni di Lyna Tadount e Sofian Chouaib, e El Libro de Sami di Bertrand Afonso. Per la sezione Cinema Inclusivo i tre finalisti sono New Neighbour di Vincent Hazard (Francia), Twist di Daniele Catini (Italia) e The Imprint di Rosario Liotta (Italia).
La cerimonia del 9 ottobre alla Casa del Cinema assegnerà tutti i premi delle due sezioni. Informazioni sul sito ufficiale: www.premioatenanike.it.