Il programma PNRR “Isole Verdi” ha “rappresentato per le isole minori un’importante opportunità per realizzare interventi difficilmente sostenibili senza risorse straordinarie: dal potenziamento delle reti idriche e dei sistemi di approvvigionamento all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, dalla mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti e alla riqualificazione ambientale. Azioni che incidono direttamente sulla qualità dei servizi e sulla capacità dei territori di costruire un modello di sviluppo più sostenibile”. Lo hanno detto i sindaci delle isole minori ospitati nell’ambito delle giornate conclusive del programma PNRR “Isole Verdi”, a Pantelleria. Si è tenuto un confronto tra amministratori e istituzioni sui risultati raggiunti, sulle criticità ancora aperte e sulle prospettive future delle isole minori.
Il tavolo “Transizione ecologica e amministrazione dei territori: non solo una scelta ambientale, ma una strategia di rilancio e sviluppo territoriale”, moderato da Elvira Terranova di Adnkronos, ha visto la partecipazione dei Sindaci Fabrizio D’Ancona per Pantelleria, Filippo Mannino per Lampedusa, Salvatore Militello per Ustica, Riccardo Gullo per Lipari e Domenico Arabia per Santa Marina Salina, insieme a Gian Piera Usai per Ancim e Luca Masi, Segretario Generale di Anci Lazio. “Il confronto ha però fatto emergere con altrettanta chiarezza le criticità strutturali che accomunano le isole minori, pur nelle diverse specificità: tempi burocratici e autorizzativi, difficoltà nei collegamenti, aumento dei costi, carenza di personale e professionisti, problemi nella sanità e nella scuola e difficoltà nel garantire servizi essenziali”, spiegano. Da qui la richiesta condivisa “di un rapporto più diretto e strutturato tra Comuni, Regione e Stato e di un maggiore ascolto delle comunità rappresentate dai Sindaci”.
Particolare attenzione è stata dedicata all’aumento delle tariffe dei collegamenti regionali, fino al 18%, e alla necessità di costruire un sistema di continuità territoriale che parta dalle reali esigenze delle comunità insulari. Dal confronto è emersa una posizione condivisa: la transizione ecologica deve diventare una vera strategia di sviluppo e una leva di riscatto per le isole. Al centro resta il diritto di restare, garantendo ai cittadini delle isole pari dignità, servizi adeguati e la possibilità, soprattutto per i giovani, di scegliere di costruire sul proprio territorio il proprio futuro. Gli esiti dei lavori confluiranno in un documento condiviso con proposte e istanze da sottoporre alle istituzioni competenti.
Il Sindaco ha ringraziato il Politecnico di Torino per il contributo al percorso, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il patrocinio e l’attenzione dedicata alle isole minori, e la Direzione generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea – Healthy Planet Directorate, Ocean, Seas and Waters Unit per il contributo al confronto.