Niente Coca-Cola, niente Fanta. Solo succhi di frutta coltivata nei frutteti del maso, sciroppi artigianali e piatti preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione. È la filosofia che guida le 19 osterie contadine dell’Alto Adige selezionate da Gallo Rosso nel nuovo catalogo Masi con Gusto 2026/27, giunto alla ventitreesima edizione.
La pubblicazione di 56 pagine è una guida pratica per chi vuole scoprire il territorio altoatesino attraverso la tavola, scegliendo masi dove il cibo arriva direttamente dalla terra circostante. Il disciplinare di qualità del marchio è preciso: oltre l’80% degli alimenti deve provenire dal maso stesso o da altre aziende agricole altoatesine, almeno il 30% delle materie prime deve essere di produzione propria, le uova arrivano esclusivamente da allevamenti all’aperto della provincia e i piatti precotti sono banditi dalla cucina.
Buschenschank e Hofschank: due anime della stessa filosofia
Le 19 osterie si dividono in due tipologie distinte. Gli 11 Buschenschank sorgono nelle aree vitivinicole dell’Alto Adige: chi li gestisce è al tempo stesso viticoltore, cantiniere e oste, e serve esclusivamente vino prodotto al cento per cento dalle proprie vigne. I vini sono degustati e descritti dagli esperti del Centro sperimentale Laimburg, offrendo agli ospiti una guida concreta per orientarsi tra le etichette locali.
Gli 8 Hofschank, situati al di fuori delle principali zone vinicole, puntano invece sulla carne proveniente direttamente dal maso di montagna, preparata secondo la tradizione contadina e accompagnata da vini altoatesini. In entrambi i casi non esistono intermediari tra chi produce e chi mangia.
Il menu cambia con le stagioni. In primavera compaiono canederli alle ortiche, insalate di tarassaco e Schlutzkrapfen ripieni di aglio orsino. In autunno entrano in scena castagne, funghi, mele e i prodotti della vendemmia. Ogni visita è diversa dalla precedente.
Il Törggelen: la festa d’autunno nei Buschenschank
Tra gli appuntamenti più attesi dell’anno c’è il Törggelen, una delle tradizioni più radicate dell’autunno altoatesino. La stagione prende il via il primo sabato di ottobre con l’accensione del falò delle castagne — le Keschtn — e prosegue fino alla fine di novembre.
L’origine risale alle antiche feste di ringraziamento organizzate dai contadini al termine della vendemmia per celebrare il lavoro svolto insieme ai collaboratori. Il nome stesso deriva dal latino torculus, ovvero torchio per l’uva. Ancora oggi la tradizione mantiene intatto il suo significato conviviale e viene proposta esclusivamente nei Buschenschank della Valle dell’Adige e della Valle d’Isarco, dove il clima mite favorisce sia la coltivazione della vite sia quella del castagno.
Molte delle osterie del catalogo si trovano lungo i Sentieri del Castagno dell’Alto Adige, permettendo di abbinare una passeggiata tra i paesaggi autunnali a una sosta gastronomica.
Il glossario e come richiedere il catalogo
Il catalogo include anche un piccolo glossario delle principali specialità della tradizione gastronomica altoatesina, disponibile anche online, pensato per orientarsi tra nomi e ricette che rappresentano l’identità culinaria locale.
La guida è gratuita. Si può richiedere telefonando al numero 0471/999325, scrivendo a info@gallorosso.it oppure visitando il sito gallorosso.it.