“I nostri modelli raggiungono ora più di un miliardo di utenti attivi e oltre due milioni di aziende”. Lo ha scritto OpenAi sul suo sito a proposito di ChatGpt, comunicando così ufficialmente un traguardo che poche aziende al mondo possono dire di aver tagliato. Eppure, le stime dell’azienda prevedevano di raggiungere la cifra tonda del miliardo già a inizio anno. The Information sottolinea che il target viene raggiunto con sette mesi di ritardo rispetto alle stime della stessa startup, ma è comunque un record, e il numero di utenti per OpenAI è fondamentale: può essere alla base della valutazione di OpenAI in vista della sua Ipo.
ChatGpt ha raggiunto un miliardo di utenti in meno di quattro anni, aggiungendone ottocento milioni negli ultimi due. Nessuno aveva mai fatto altrettanto. Nel post di OpenAi si legge che intanto gli utenti usano ChatGpt in modo “più approfondito. Sei mesi dopo l’iscrizione, gli utenti inviano circa il 50% di messaggi in più al giorno e utilizzano ChatGpt per circa il doppio delle tipologie di lavoro”.
Secondo l’azienda questi dati miglioreranno insieme ai modelli Ai, che saranno in grado di completare “progetti più lunghi” e gestire meglio il lavoro che passa “tra un’idea e il risultato finale”.
“Il nostro obiettivo non è semplicemente avere più potenza di calcolo, modelli più grandi o prezzi più bassi”, ha detto l’azienda, ma è esattamente quello che ha fatto recentemente rispondendo alle preoccupazioni dei clienti sul costo dei servizi di matrice americana a fronte della concorrenza cinese. OpenAI ha annunciato un taglio dei prezzi su due dei suoi tre modelli più recenti, della famiglia GPT-5.6. OpenAI ha ridotto dell’80% i prezzi delle Api per Luna, la versione entry-level, portandoli a 0,20 dollari per milione di token in ingresso e a 1,20 dollari per milione di token in uscita.
Il prezzo delle Api per Terra, il modello di fascia media, scende del 20% a 2 dollari per milione di token in ingresso e 12 dollari per milione di token in uscita. Sol, il modello GPT-5.6 più avanzato, rimane a prezzi invariati. Intanto, il presidente americano Donald Trump ha detto che l’incidente di sicurezza avvenuto in un test di OpenAi (con un network di agenti Ai che ha attaccato la piattaforma Hugging Face tramite Internet) potrebbe spingere la Casa Bianca a nuovi controlli sulla startup. (di Alessandro Pulcini)