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Omicidio Diabolik, assolto in Appello Calderon. La sorella: "Per noi il killer è lui, speranza in Cassazione"

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Assolto oggi, venerdì 8 maggio, in Appello Raul Esteban Calderon, imputato per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili, noto come ‘Diabolik’, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti.

Per l’argentino il pm della Dda di Roma Francesco Cascini, applicato nel procedimento, e i sostituti procuratori generali Pantaleo Polifemo e Eugenio Rubolino, nell’udienza dello scorso 16 febbraio, avevano chiesto di confermare l’ergastolo con il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso, aggravante che non era stata riconosciuta in primo grado. Oggi i giudici della Corte d’Assise d’Appello lo hanno assolto con la formula per non aver commesso il fatto.

“Ce lo aspettavamo, eravamo certi della fondatezza delle nostre Regioni. È un processo in cui non c’era nessuna prova che coinvolgesse Calderon. Quindi questa è la conclusione giusta, l’unica possibile alla luce delle prove in atti” dice l’avvocato Gian Domenico Caiazza difensore, insieme alla collega Eleonora Nicla Moiraghi, di Raul Esteban Calderon. “Noi abbiamo commentato la sentenza di primo grado come ‘clamorosa’ – sottolinea l’avvocato Moiraghi – proprio perché sulla base degli elementi raccolti era per noi già impossibile un verdetto di condanna. Con questa sentenza si è ristabilita quella che doveva essere la conclusione logica e naturale di questo processo”.

“Per noi lui resta l’assassino, anzi il killer professionista assoldato dalla mafia” ha detto all’Adnkronos la sorella di Fabrizio Piscitelli. “Ripongo la massima fiducia nei giudici della Cassazione che, studiando la vergognosa sentenza emessa da questo collegio, proceda con l’annullamento”. “Continuiamo a lottare e ad attendere risposte sui mandanti noti da quasi 8 anni. L’esito odierno non scalfisce la fiducia riposta nei magistrati della Dda Mario Palazzi e Francesco Cascini che rappresentano per noi l’elite della procura di Roma”, sottolinea la sorella di Piscitelli, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti. “Certamente il loro lavoro insieme a quello del Nucleo lnvestigativo dei carabinieri porterà ad una agognata conclusione. La giustizia non darà una risposta solo alla nostra famiglia ma alla società civile”.

“Quello che è successo oggi è una vergogna” ha detto Tiziana Siano, legale di parte civile della madre e della sorella di Fabrizio Piscitelli. “Non conosco le motivazioni e quindi non posso andare oltre, se non dire che se siamo arrivati a una assoluzione di quello che noi riteniamo l’esecutore materiale, perché comunque il video mi sembra abbastanza chiaro, è evidente che questa decisione nasce da errate attività investigative ed errori che, in secondo grado, sembra che si paghino”.

“Quindi c’è qualcuno che ci dovrà dare delle spiegazioni, perché a distanza di sette anni – ha aggiunto l’avvocato Siamo – non ci sono né i mandanti e oggi di fatto non c’è neanche un esecutore materiale. Quindi pretendiamo che ci siano assolutamente delle risposte sotto ogni aspetto, esecutore e mandanti. Ormai non aspettiamo più, perché dopo sette anni non si può più attendere”.

Il 25 marzo 2025 Raul Esteban Calderon era stato condannato in primo grado all’ergastolo come esecutore materiale dell’omicidio, senza l’aggravante del metodo mafioso. L’ex compagna di Calderon e testimone chiave Rina Bussone aveva dichiarato in un’intervista a ‘Belve Crime’ (5 maggio 2026) la loro complicità in tutte le azioni. L’omicidio è avvenuto intorno alle 19 a opera di un killer, travestito da runner, nel parco degli Acquedotti a Roma.

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