Fasciatoi introvabili, menù per bambini a base di patatine fritte e nessuno spazio per allattare. Il MOIGE – Movimento Italiano Genitori ha deciso di affrontare il problema alla radice e lancia una rete nazionale di strutture ricettive e ristoranti certificati family friendly, con l’obiettivo di mappare 1.000 alberghi e 1.000 ristoranti su tutto il territorio italiano.
Il progetto, sostenuto dal Ministero del Turismo nell’ambito del FUNT 2025 e realizzato con il Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi, nasce da un’esperienza già avviata: la prima edizione sperimentale aveva coinvolto oltre 300 ristoranti. Ora l’asticella sale, con una mappatura che punta a coprire ogni regione d’Italia.
Il problema: uscire con i bambini è ancora un ostacolo
Le segnalazioni raccolte dal Moige negli anni descrivono una realtà che molte famiglie conoscono bene. Il pasto fuori casa, che dovrebbe essere un momento di relax, si trasforma spesso in una fonte di stress. Fasciatoi, spazi per l’allattamento e aree gioco sicure restano un’eccezione. I menù per bambini, quando esistono, propongono quasi sempre piatti nutrizionalmente sbilanciati, senza alternative per chi ha esigenze alimentari specifiche.
La situazione non migliora negli alberghi, dove le famiglie si trovano a fare i conti con ambienti non a prova di bambino, assenza di culle o attrezzature di base e nessun servizio dedicato ai più piccoli nelle ore notturne.
Come funziona la rete e chi può candidarsi
Ristoratori e albergatori di tutta Italia possono candidarsi gratuitamente attraverso il sito del Moige per richiedere la valutazione e l’inserimento nella Guida ufficiale. Le candidature sono aperte su moige.it. Anche le famiglie possono contribuire, segnalando le strutture che ritengono meritevoli di valutazione.
L’inserimento nella Guida avviene dopo la verifica del rispetto di criteri elaborati insieme alla Federazione Italiana Cuochi. I parametri variano in base alla tipologia di struttura.
Per i ristoranti, i criteri riguardano la gestione del pasto: priorità in lista d’attesa per i tavoli con bambini, spazio per passeggini, seggioloni, stoviglie infrangibili, fasciatoi unisex, aree allattamento riservate e menù per bambini sani ed economici. Per gli alberghi, l’attenzione si sposta sul soggiorno: check-in prioritario, ambienti sicuri con copri-prese e cancelletti, camere attrezzate con culle e riduttori WC, angoli baby per le pappe disponibili a qualsiasi ora, miniclub o aree gioco e proposte di escursioni per famiglie.
Perché aderire conviene anche agli operatori
Il turismo familiare è una delle componenti più stabili della domanda turistica italiana, distribuita lungo tutto l’arco dell’anno. Per gli operatori, entrare nella rete Family Friendly significa intercettare questo segmento con una certificazione riconoscibile, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi. L’adesione è gratuita.
Il progetto è attivo ora, in piena estate, nel momento in cui milioni di famiglie italiane sono in viaggio o stanno pianificando le ultime settimane di vacanza.