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Mi prendo il mondo 2026: a Parma la direzione artistica è dei giovani

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Dal 22 al 25 gennaio 2026, Parma si trasforma nel palcoscenico di una rivoluzione culturale guidata dai giovani. Torna “Mi prendo il mondo”, l’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino che affida la direzione artistica a 30 studentesse e studenti della “Direzione Futura”, di età compresa tra i 14 e i 23 anni.

I giovani al centro della programmazione culturale

La terza edizione di “Mi prendo il mondo” si distingue per un approccio innovativo: sono i giovani a scegliere temi, ospiti e format degli incontri. La “Direzione Futura 2026”, composta da ragazze e ragazzi del territorio parmense, ha lavorato per mesi negli spazi messi a disposizione dall’Assessorato alla Comunità Giovanile.

L’evento si svolgerà al Paganini Congressi con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. “Vogliamo lasciare un segno, anche piccolo, anche imperfetto, ma nostro”, dichiarano i giovani della Direzione Futura.

Un parterre di ospiti d’eccezione

Il programma presenta oltre 30 personalità del panorama culturale italiano. Tra i protagonisti: Pierdomenico Baccalario, Mario Calabresi, Concita De Gregorio, Vera Gheno e Daniel Lumera. L’artista iraniana Shirin Neshat, regista dell’opera Orfeo e Euridice al Teatro Regio, dialogherà sulla forza politica dell’arte.

Spazio anche ai nuovi linguaggi con Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty, e Pietro Turano, protagonista della serie Skam Italia. La giornalista Paola Caridi affronterà i temi dei conflitti contemporanei, mentre Pierluca Mariti porterà il suo sguardo ironico sulla salute mentale.

Temi cruciali per le nuove generazioni

Gli incontri spaziano dall’ambiente alla geopolitica, dai diritti all’intelligenza artificiale. Cristiano Cavina racconterà la resistenza della terra attraverso l’esperienza delle alluvioni in Romagna, mentre Davide Picca e Alberto Romele esploreranno il confine tra immaginazione umana e artificiale.

Il programma include workshop, laboratori e il nuovo progetto “Hub Lavoro”, dedicato all’incontro tra giovani e mondo professionale. Le librerie della città gestiranno il bookshop tematico, creando un ecosistema culturale completo.

Verso Parma European Youth Capital 2027

L’iniziativa si inserisce nel percorso che ha portato Parma a conquistare il titolo di European Youth Capital 2027. Il sindaco Michele Guerra sottolinea: “Questo festival è un momento dell’anno ormai consolidato, parte della vita culturale della nostra città”.

L’assessora Beatrice Aimi evidenzia l’approccio innovativo: “Qui ragazze e ragazzi non sono spettatori, ma co-autori di un programma che parla dei loro desideri, delle loro paure e delle loro aspirazioni”.

Un modello replicabile di partecipazione giovanile

Il progetto rappresenta un paradigma nuovo nel panorama culturale italiano. I giovani non si limitano a partecipare agli eventi, ma li progettano, li comunicano sui social e li documentano attraverso articoli per il Bookblog del Salone.

La formula include anche un podcast realizzato con lo scrittore Francesco Pacifico e percorsi sulla sostenibilità in collaborazione con Iren. L’evento è sostenuto da Fondazione Cariparma e Gruppo Chiesi, con il patrocinio dell’Università di Parma e Rai.

L’iniziativa dimostra come la partecipazione giovanile possa trasformarsi da slogan a pratica concreta, creando spazi autentici di espressione e crescita per le nuove generazioni.

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