HomeUltima OraManovra, il via libera è definitivo: Camera approva con 216 sì

Manovra, il via libera è definitivo: Camera approva con 216 sì

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Con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti la Camera ha approvato in via definitiva la legge di Bilancio. Il via libera alla manovra è arrivato dopo un percorso impervio che alla fine ha rialzato l’entità dai 18,7 miliardi iniziali a circa 22 miliardi. Il tutto a saldi rigorosamente invariati, per tutelare i conti e consolidare la ritrovata fiducia dei mercati.

“Una manovra che non riesce ad affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è sbagliata. E’ una manovra di austerità”, ha detto Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto.

“So che questo vi fa arrabbiare ma è l’Istat che lo dice: questa manovra aiuta i più ricchi perché l’85 per cento della riduzione delle aliquote va alle famiglie più ricche”, ha aggiunto. “E’ una manovra che, e lo so che vi facciamo arrabbiare, è una manovra che aiuta di più i più ricchi, lo dice anche questo l’Istat che certifica che l’85% da vantaggio delle famiglie più ricche di quella fascia”, ha quindi sottolineato la segretaria del Pd.

“Mettete 30 euro in più all’anno nelle tasche di chi ne prende 30.000, bene, ma ne mettete 440 in più all’anno nelle tasche di chi ne guadagna 199.000. Questo vuol dire aiutare i più ricchi. Aiutare di più i più ricchi vuol dire tagliare alla sanità pubblica come state facendo non mettendo risorse sufficienti a garantire nemmeno i servizi dell’anno scorso”.

“Aiutare di più i più ricchi significa tagliare, come fate, alla scuola pubblica e all’università pubblica, mentre aprite delle autostrade al privato. Aiutare di più i più ricchi significa tagliare 100 milioni all’assegno di inclusione, perché state tagliando anche sui poveri, perché per voi la povertà rimane una colpa individuale, per noi invece è un grave problema sociale. Una manovra che taglia pure sui trasporti”.

Il taglio delle tasse al ceto medio e la rottamazione delle cartelle, le pensioni e le misure per il lavoro e le imprese, tra le principali misure in manovra. Misura ‘regina’ del ddl è la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 50mila euro. Ammonta a oltre 12 miliardi di euro il contributo totale da banche e assicurazioni, un miliardo in più rispetto a quanto inizialmente previsto nello schema del governo.

Sale al 12,5% l’aliquota sulla polizza rc auto per i rischi di infortunio al conducente e rischi di assistenza stradale per i contratti assicurativi stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026.

Vengono rifinanziati gli stanziamenti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina, “alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024, prevedendo un incremento delle risorse negli anni 2032 e 2033 tali da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate”. Le risorse per il Piano casa in manovra calano a 200 milioni nel biennio 2026-2027 (100 milioni l’anno). TUTTE LE MISURE

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