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Luana Miano: «Le scene quotidiane della mia infanzia sono diventate Maritu e Mugghieri»

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S’intitola “Maritu e Mugghieri”, il nuovo singolo che porta la fima della cantautrice e musicista siciliana Luana Miano, un brano scritto di getto in un assolato pomeriggio, con il desiderio di raccontare, in modo leggero ma profondamente sincero, uno spaccato della vita di coppia.

Pubblicato su etichetta Digital Noises, il brano prende ispirazione da esperienze vissute e osservate nel tempo: dai nonni ai genitori, dagli amici fino alla propria storia personale. Un racconto che attraversa generazioni e restituisce l’immagine di un amore autentico, fatto di alti e bassi, di caratteri forti e di un legame che, nonostante tutto, riesce sempre a ritrovare il proprio equilibrio.

Con uno stile ironico e fortemente radicato nella cultura siciliana, “Maritu e Mugghieri” racconta quei rapporti in cui si litiga con passione, ci si confronta senza filtri e, subito dopo, si cerca ogni modo possibile per fare pace. Perché, al di là delle incomprensioni, restano il rispetto, la volontà di comprendersi e quel sentimento profondo che permette di superare ogni difficoltà.

Come nasce “Maritu e Mugghieri”?
“Maritu e Mugghieri” nasce di getto, da ciò che ho sempre visto vivere attorno a me: le coppie siciliane di una volta (che si ritrovano poi un po ovunque, perché “tutto il mondo è paese” come si suol dire), con i loro modi schietti, le battute pungenti, gli scontri che durano un attimo perché poi provare sempre l’affetto. È un brano nato quasi da sé, da scene quotidiane che mi hanno vista crescere e che ho voluto trasformare in musica.

Perché hai scelto di raccontare uno spaccato di vita quotidiana attraverso questo brano?
Perché la quotidianità è il luogo dove l’amore si mostra davvero per ciò che è: non nei momenti perfetti, ma in quelli imperfetti. Le coppie che ho sempre osservato non avevano bisogno di grandi dichiarazioni. Si raccontavano attraverso gesti, sguardi, battibecchi, ironia. Ho voluto dare voce a quella verità semplice e autentica, che appartiene alla mia terra e alla mia memoria.

Quanto c’è di vissuto personale nelle emozioni e nei dialoghi della canzone?
C’è tanto di ciò che ho vissuto, ma soprattutto tanto di ciò che ho visto e sentito crescendo. Non è una storia autobiografica, ma è intrisa di emozioni che conosco bene: la tenerezza nascosta dietro una parola brusca, la complicità che resiste anche quando si litiga, la nostalgia di quei rapporti che sembrano a volte appese a un filo, ma che poi sono troppo forti e non si spezzano mai. È un vissuto collettivo, ma che diventa personale perché fa parte della mia crescita e della mia identità.

Qual è il messaggio che desideri trasmettere a chi ascolta “Maritu e Mugghieri”?
Vorrei che chi ascolta il brano, sentisse la bellezza dell’imperfezione. L’amore non è sempre armonia: è fatto di contrasti, di momenti buffi, di incomprensioni e di ritorni. Ma quando c’è un legame profondo, quando c’è amore e rispetto alla base, tutto si ricuce. Il brano è un invito a riconoscere la forza delle relazioni vere, quelle che resistono perché sono costruite sulla vita reale, non sull’idealizzazione.

In “Maritu e Mugghieri” convivono tradizione e sonorità contemporanee. Come hai lavorato
a questo equilibrio?
Ho voluto che il brano avesse il sapore della mia Sicilia, ma che parlasse anche la lingua musicale di oggi..per cercare di avvicinare di più il siciliano, soprattutto nelle canzoni, ai miei coetanei. La tradizione infatti è presente nel dialetto, nelle immagini, nel modo di raccontare ed invece la contemporaneità arriva attraverso gli arrangiamenti, le scelte ritmiche, la produzione avvenuta anche grazie all’arrangiatore del brano con cui ho collaborato, Carlo Longo. Ho e abbiamo cercato un equilibrio naturale: non una fusione forzata, ma un dialogo tra ciò che mi appartiene da sempre e ciò che mi rappresenta artisticamente oggi.

 

Luana Pia Miano nasce a Taormina (ME) il 26/05/2001. Intraprende la sua professione nel 2011, all’età di 10 anni, partecipando a piccoli concorsi locali e successivamente iniziando a studiare canto. Dopo il diploma, si iscrive al Conservatorio di Musica nell’indirizzo di Canto Pop/Rock, laureandosi alla triennale a pieni voti. Attualmente prosegue i suoi studi di laurea magistrale al Biennio dello stesso Istituto
Universitario, specializzandosi nel Corso di Canto Pop/Rock, ed insegna la stessa materia, avendo iniziato dapprima come tirocinante, presso l’Accademia Pianistica Italiana di Taormina.

Luana Miano | Spotify

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