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Lite tra stranieri a Trastevere finisce a sassate, pietra sfonda finestra: in casa una mamma con un bambino

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Finestrini delle auto sfondate e una pietra che sfonda una finestra al primo piano, dietro alla quale ci sono una mamma con il figlio di 6 anni. Caos a Trastevere per una lite scoppiata tra una coppia di senza tetto, entrambi stranieri, che hanno creato il panico in piazza Mastai. Sono circa le 17 quando i due, volti conosciuti come i tanti che affollano la piazza davanti alla agenzia dei monopoli e alla guardia di finanza, iniziano a litigare e a urlare. E’ la donna la prima a staccare da terra pezzi di lastricato e a lanciarli contro l’uomo in fuga, incurante della gente in strada. Nella furia, una pietra finisce contro la finestra di un appartamento al piano terra dove si trova un bambino con la sua mamma: la donna fa appena in tempo a chiudere la finestra prima che il vetro finisca in frantumi.

I due senzatetto si rincorrono, scappando prima in direzione di viale Trastevere. Poi, notata una pattuglia della Polizia Locale, tornano indietro per imboccare via della Luce e, sotto agli uffici della guardia di finanza, sette macchine in sosta, cinque delle fiamme gialle, vengono bersagliate con pietre e bottiglie mentre i due scappano, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Sul posto, chiamati dai residenti infuriati, gli agenti del vicino commissariato Trastevere e i militari della guardia di finanza, che ascoltano gli altri senzatetto presenti e l’inquilina dell’appartamento con la finestra danneggiata.

“Ho avuto una paura tremenda – racconta all’Adnkronos Serena Scipioni, da 20 anni residente nel palazzo che affaccia su piazza Mastai – La lite è scoppiata violentissima tra un uomo e una donna soliti fumare crac qui in piazza. Ho appena fatto in tempo a chiudere la finestra della camera da letto, dove mio figlio spesso gioca, che una pietra ha sfondato il vetro. Lui ha urlato, terrorizzato. Io ho pensato, ‘ecco, ci risiamo’. Ogni giorno è così, si ubriacano, si drogano e fanno i loro bisogni proprio sotto le finestre”.

“Non ne possiamo più – dice un altro residente – Non facciamo che segnalare il degrado e la situazione di pericolo nella quale siamo costretti a vivere da tempo. C’è stato un periodo in cui perfino le tende avevano piazzato… Impossibile denunciare e ritrovarseli in piazza dopo poche ore. Che aspettano per intervenire? Qui non si vive più”. (di Silvia Mancinelli)

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