CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino inaugura il 17 ottobre 2026 due mostre destinate a segnare la stagione autunnale: una grande retrospettiva dedicata a Letizia Battaglia, tra le voci più potenti della fotografia italiana del Novecento, e una personale di Davide Tranchina, artista bolognese che da oltre vent’anni esplora i confini tra realtà e artificio visivo.
La retrospettiva Letizia Battaglia. L’opera, 1970–2020 raccoglie oltre 200 fotografie che attraversano cinquant’anni di carriera: dai reportage sulla mafia siciliana alle feste religiose, dai ritratti di giovani volti alle immagini realizzate all’interno di un ospedale psichiatrico. Un percorso che restituisce la complessità di una fotografa capace di fare dell’immagine uno strumento di testimonianza civile senza mai perdere di vista le persone e le loro storie.
La mostra è curata da Walter Guadagnini ed è coprodotta da CAMERA e Jeu de Paume, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia. Arriva a Torino dopo le tappe allo Jeu de Paume a Tours, al festival Les Rencontres d’Arles e al Museo Civico San Domenico di Forlì.
Palermo e la Sicilia al centro della ricerca di Battaglia
Il percorso espositivo racconta Palermo e la Sicilia nelle loro molteplici sfaccettature: la violenza e le contraddizioni del tempo, la dignità delle persone, la dimensione collettiva delle feste religiose. Esperienza personale, pratica fotografica e impegno civile si intrecciano in ogni scatto, rendendo il lavoro di Battaglia irriducibile a una sola chiave di lettura.
Ad arricchire la mostra, 22 riviste con cui la fotografa collaborò — e che in alcuni casi fondò e diresse — insieme a un docufilm dedicato alla sua vita. Il catalogo è edito da Dario Cimorelli Editore. La mostra resta aperta fino al 7 febbraio 2027.
Davide Tranchina: vent’anni di ricerca in un’opera inedita
Nella Project Room di CAMERA, Davide Tranchina. Lightyears Away ripercorre le tappe fondamentali di un percorso artistico lungo oltre vent’anni. Tranchina, nato nel 1970, appartiene a una generazione formatasi nel passaggio tra analogico e digitale: la sua ricerca si concentra sull’ambiguità dell’immagine fotografica, sui processi di costruzione del visibile e sul rapporto mai univoco tra fotografia e realtà.
La mostra, curata da Walter Guadagnini e realizzata in collaborazione con la Galleria Studio G7 di Bologna, culmina in un’opera inedita concepita appositamente per gli spazi di CAMERA. Tranchina è stato recentemente protagonista anche alla Quadriennale di Roma. Il catalogo, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, è concepito come strumento di approfondimento della sua pratica artistica. La mostra chiude il 6 gennaio 2027.
Dove e quando
Entrambe le mostre aprono il 17 ottobre 2026 negli spazi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, in via delle Rosine 18 a Torino. Informazioni e orari su www.camera.to.