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Lecce, coltello da cucina scoperto a scuola nello zaino di un bambino di 6 anni

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Un coltello da cucina è stato scoperto da un’insegnante nello zaino di un bambino di 6 anni, che frequenta la classe seconda di una scuola elementare di Trepuzzi, in provincia di Lecce. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione locale.

Nei giorni scorsi altre notizie hanno riportato episodi che vedono coinvolti minori. Un nuovo possibile caso di aggressione a una docente scolastica, dopo quello di Roma, è stato sventato nelle ultime ore a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Uno studente avrebbe creato un gruppo di conversazione su una piattaforma social network, esprimendo l’intenzione di accoltellare una professoressa, responsabile, a suo dire, della sua bocciatura. Martedì scorso, 22 settembre, a seguito di tempestivi accertamenti condotti in via preliminare e riservata, i carabinieri della compagnia di Lamezia Terme lo hanno identificato e denunciato.

” La situazione è sotto controllo ed è seguita con la massima attenzione dalla Direzione scolastica di concerto con i Servizi Sociali del Comune di Trepuzzi e le autorità competenti”, ha detto il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino, che rassicura l’opinione pubblica e i genitori dell’istituto comprensivo scolastico dopo che una insegnante ha scoperto un coltello da cucina nello zaino di un alunno di 6 anni. “Preso atto della delicatezza della vicenda che, voglio ricordare a tutti, coinvolge minori – aggiunge – invito i miei concittadini a non assumere atteggiamenti di allarmismo. Quanto accaduto certamente ci porta ad accendere un faro su un fatto critico che non ci può e non ci deve lasciare indifferenti, ma al contempo invito tutti a non cadere nel pettegolezzo delle fughe di notizie generate da illazioni o strumentalizzazioni. Le istituzioni preposte – continua Taurino – sono al lavoro per ricostruire i fatti che hanno caratterizzato questo episodio, intervenendo responsabilmente e nei modi opportuni. Infine, da genitore, comprendo anche lo stato d’animo dei familiari coinvolti -conclude il sindaco – e per questo chiedo a tutti la massima prudenza”.

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