La Ferrari F2008 supera il primo esame

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[oblo_image id=”6″]Nel giorno del battesimo in pista della F2008, vengono tolti i veli, con ventiquattrore di ritardo rispetto alla rossa, alla nuova McLaren. La Ferrari, da campione del mondo in carica, è stata la prima scuderia a presentare la vettura nuova e ad effettuare i primi test. Ma conterà molto di più essere davanti a tutti fine della stagione.Gli uomini in rosso hanno lavorato tanto per partorire la macchina del prossimo anno, ma sono già stati ripagati dalle prestazioni e dalle parole del campione del mondo in carica Kimi Raikkonen. Dopo 55 giri senza fastidi su pista umida e con gomme da bagnato standard, il pilota finlandese ha esclamato: “La prima sensazione è molto positiva. È bello non aver problemi nel primo giorno di test“. [oblo_image id=”8″]Un sospiro di sollievo per tutti: piloti, tecnici e tifosi. Il miglior tempo nel nuovo numero 1 (finalmente, dopo due anni d’astinenza la livrea rossa iniziava ad averne nostalgia!) ha visto il cronometro fermarsi a 1’00”897. Non male se rapportato alla miglior prestazione della F2007 ottenuta da Massa: 58”360. Decisamente lontana invece, dal record della pista (55”999) fissato dal miglior pilota di tutti i tempi, Michael Schumacher, e, forse, dalla macchina più veloce di tutti i tempi (perché favorita dai regolamenti dell’epoca): la super F2004. Gli ultimi due cronometraggi però, e questo fa ben sperare, sono stati ottenuti su pista e con gomme da asciutto. A dir poco benaugurante. Vedremo.

Unico assente al debutto assoluto della nuova vettura, il secondo pilota (si fa per dire) Felipe Massa. Per il resto c’erano tutti: tecnici, i due collaudatori Genè e Badoer, il “super consulente” Michael Schumacher e centinaia di appassionati e tifosi che hanno riscaldato l’umida atmosfera. Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato a Jerez de la Frontera. Il 14, 15 e 16 gennaio andrà in scena una tre giorni di test ai quali parteciperanno entrambi i piloti titolari.

[oblo_image id=”1″]Ma vediamo di conoscere meglio le caratteristiche tecniche della F2008 e di familiarizzare un po’ con il nuovo regolamento. A vederla così, di primo acchitto, l’interpretazione del regolamento 2008 da parte della Scuderia del Cavallino, sembra una macchina più compatta (il passo è stato ridotto, ma la lunghezza precisa non è stata comunicata: la segretezza, a Maranello, è ormai un’ossessione dopo la Spy Story) e, perciò, molto più maneggevole. Questo (insieme con il nuovo sistema sospensivo, rivisto e sviluppato attorno alla nuova aerodinamica) consentirà di non pagare dazio (come l’anno scorso) su circuiti molto guidati. Così si è espresso in proposito Aldo Costa (nuovo direttore tecnico e capo progettista), “abbiamo rivisto le sospensioni per migliorare le nostre prestazioni su piste dove nel 2007 abbiamo sofferto, Montecarlo, Montreal e Ungheria“.

[oblo_image id=”4″]Detto addio al controllo della trazione (è questa la novità più rilevante), emergeranno maggiormente i valori dei piloti. Sarà ancora più difficile domare la vettura in frenata e, soprattutto, in accelerazione. Ne vedremo delle belle. O forse delle brutte. Ci saranno sicuramente più testacoda, in particolare sul bagnato, e forse più incidenti. Lo spettacolo aumenterà ma i piloti non sembrano essere molto d’accordo. Già è emersa una fiammella polemica partita dalle denunce di Massa, Coulthard e Button e parzialmente placata da Max Mosley (presidente della Fia). Diventerà bufera, siamo pronti a scommetterci, al primo infortunio serio di un pilota, sperando ovviamente che non ci sarà. Dicono che ci penserà Charlie Whiting (il direttore tecnico del mondiale, di fatto l’arbitro delle corse). Ma intanto il nuovo regolamento ha pensato anche alla sicurezza. Con l’introduzione di protezioni laterali più alte nella zona del casco del pilota e una limitazione nella tipologia dei compositi utilizzabili, si è ottenuto un aumento del peso della vettura che donerà più stabilità e bilancerà così, almeno in parte, l’assenza del traction control.

[oblo_image id=”7″]La seconda novità più importante è l’utilizzo di una nuova centralina elettronica, standard per tutti i team, prodotta dalla Mes, acronimo di McLaren Electronic Systems. Sarà mica un contentino per l’esclusione dal mondiale costruttori 2007 e per la multa da 100 milioni di dollari inflitta alla scuderia di Ron Dennis nella sentenza sulla SpyStory? Non era stato già abbastanza annullare il controllo sulle nuove frecce d’argento, originariamente stabilito per il 14 febbraio, nel quale verificare l’effettiva presenza di particolari e di idee partoriti a Maranello che, qualora riscontrata, avrebbe portato ad ulteriori penalizzazioni (giuste) alla casa di Woking? Vabbè, inutile stare a recriminare. Tanto vale rassegnarsi (così ha fatto la Ferrari) e familiarizzare con il nuovo sistema elettronico comune denominato SECU (Standard Electronic Control Unit) costituito da una centralina unica e da un software il cui sviluppo sarà concluso in coincidenza con l’inizio del campionato (altro contentino, stavolta per gli uomini in rosso).

Terzo particolare di maggior rilievo è il cambio. Costretto a vivere 4 Gran Premi, le sue dimensioni sono state ingrandite per allungarne, appunto, la vita. Dotato per il secondo anno consecutivo del sistema di cambiata veloce, adattato al software SECU e ulteriormente velocizzato, quest’anno le cambiate saranno più dipendenti dalla abilità dei piloti causa l’eliminazione di una serie di aiuti nella guida quali il già citato controllo della trazione, il controllo del motore in frenata e il sistema di partenza assistito elettronicamente, nonché una gestione del differenziale, del motore e della cambiata molto più semplificata. La scatola del cambio è in carbonio e la posizione della trasmissione rimane longitudinale.

Il propulsore è stato modificato nell’air box, nelle trombette, negli iniettori e nella lubrificazione Il motore 056 è montato longitudinalmente e mantiene la sua funzione portante.

L’impianto freni è stato aggiornato con nuove pinze ed innovativi concetti per il raffreddamento.

[oblo_image id=”2″]Veniamo ora, alla parte forse più interessante della Formula 1: l’aerodinamica. La nuova Ferrari somiglia molto alla vettura del 2007 ma, agli occhi dei più esperti non sfuggono molto nuovi particolari. Il musetto appare più alto del precedente e con una forma più arrotondata ed appuntita. Molto diverso l’attacco dei flap sollevati dell’alettone anteriore: ora si integra al musetto diversamente e con una forma più ampia, che assomiglia a quella della Toyota 2007. La zona del telaio sotto le gambe del pilota è più sollevata. Le pance ed il cofano motore sono più rastremate e scavate nella zona inferiore, più basse nel posteriore. Le sospensioni, completamente diverse con nuovi schemi e geometrie, risultano più carenate. Le pinne triangolari a freccia ai lati del telaio sono state leggermente abbassate. Le protezioni ai lati del pilota sono più alte ed estese in avanti per il regolamento, e sono staccate dal cofano motore per migliorare l’aerodinamica. Nuova anche la presa d’aria del motore, ora di forma più triangolare. Il cofano motore è più stretto. Gli alettoni sono al momento uguali a quelli del 2007 ma ben presto saranno cambiato per far posto a nuove soluzioni. Insomma, tutte le superfici aerodinamiche sono state completamente riviste ma la configurazione che verrà impiegata in occasione della prima gara sarà completamente diversa da quella attuale. È stato programmato un intenso piano di sviluppo complessivo, che proseguirà durante tutta la stagione. Mario Almondo, direttore delle operazioni, ha infatti confessato che nel 2008 le rosse cercheranno di avere dettagli nuovi a ogni GP, cosa non avvenuta nel pur vincente 2007.

[oblo_image id=”3″]Il passo e la distribuzione dei pesi sono stati adeguati e corretti in base alla sfida presentata dal nuovo regolamento e all’esperienza acquisita lo scorso anno sul comportamento degli pneumatici Bridgestone. In sostanza però, la struttura fondamentale rimane inalterata rispetto all’unità omologata all’inizio della scorsa stagione mentre sono stati intensamente sviluppati i sistemi ausiliari e l’alimentazione aria e carburante.

Ultima annotazione, proprio riguardo il carburante. La Shell ne produrrà un nuovo tipo con un contenuto di componenti derivati da biomasse (o biocomponenti) pari al 5,75%, così come vuole l’Unione Europea ancor primadel nuovo regolamento. Ma la multinazionale petrolifera sarà fondamentale anche nella definizione dei lubrificanti per il cambio.

[oblo_image id=”9″]Insomma, la sfida è stata lanciata. Ora tocca alle altre scuderie scoprire i veli e scendere in pista. La Ferrari ha fretta di tornare a vincere. Non a caso, la F2008 è la più precoce di tutte. Mai la scuderia del Cavallino aveva tolto i veli con tanto anticipo alla nuova monoposto. Solo la macchina destinata al Mondiale 1993 andò in pista pochi giorni prima del Natale 1992, ma fu poi resa pubblica solo dopo l’Epifania. Chissà che il nuovo progetto, contraddistinto dalla sigla interna 659, e la nuova macchina, la 54ª monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare espressamente al Campionato del Mondo di Formula 1, non portino nuovi successi a Maranello. Da quando è stata istituita la Coppa Costruttori (1958), il Cavallino ha vinto 15 volte il titolo riservato ai team e in ben 8 casi c’è riuscito facendo il bis del titolo conquistato nella stagione precedente. Ma chi l’ha vinto quello dello scorso anno? Ah, proprio la Ferrari. Tocchiamo ferro allora!

DATI TECNICI FERRARI F2008
Autotelaio In materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari
Differenziale autobloccante
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Numero di marce: 7 + Rm
Freni a disco autoventilanti in carbonio
Sospensioni indipendenti con puntone a molla di torsione anteriore/posteriore
Peso (con acqua, olio e pilota): 605 kg
Ruote BBS (anteriori e posteriori): 13”

MOTORE
Tipo: 056
Numero cilindri: 8
Blocco cilindri in alluminio microfuso: V 90°
Numero di valvole: 32
Distribuzione pneumatica
Cilindrata totale: 2398 cm3
Alesaggio e pistoni: 98 mm
Peso: < 95 kg
Iniezione elettronica digitale Magneti Marelli
Accensione elettronica Magneti Marelli statica
Benzina: Shell V-Power ULG 64
Lubrificante: Shell SL-1098