“La scienza corre e il divario non nasce dal suo avanzamento, ma piuttosto quando il progresso non può raggiungere i pazienti. In Europa solo il 12% dei pazienti con diabete raggiunge il triplo obiettivo” nel controllo “di glicemia, ipertensione e colesterolo, e circa 22 milioni di europei hanno il diabete ma non lo sanno. Serve che l’innovazione che corre raggiunga i pazienti. Il compito delle aziende è quello di lavorare insieme alle istituzioni affinché questo avvenga, perché nessuno può chiudere questo divario da solo”. Così, Khalil, presidente e amministratore delegato di Lilly Italy Hub, intervenendo ieri a Milano alla serata ‘State of Health – The Milan Dialogue’, organizzata dalla farmaceutica. Al centro dell’incontro il ruolo della salute cardiometabolica – dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino all’accesso alle nuove terapie – nella sfida per una maggiore competitività e resilienza dei Paesi europei.
“Istituzioni, economisti, professionisti della salute, pazienti e industria – continua Khalil – si siedano allo stesso tavolo per capire quale può essere un nuovo modello organizzativo per l’Europa. Così potremo assicurarci che l’innovazione non resti nei laboratori, ma esca e arrivi ai pazienti. Questo è il vero valore dell’innovazione. L’Europa – afferma – ha tutti gli ingredienti per continuare a essere attrattiva per l’innovazione nelle Life sciences: ha la scienza, i dati, i ricercatori, un settore manifatturiero molto avanzato. Quello che manca è la coerenza, perché gli investimenti arrivano quando sono invitati, ma rimangano quando si sentono accolti. Serve un quadro organizzativo che non duplichi le regole, ma le semplifichi, dove all’innovazione venga riconosciuto il valore che dà alla società. Un’Europa coesa e unita è forte, un’Europa divisa non può dare una risposta credibile agli investimenti. Di questo abbiamo parlato a ‘State of Health – The Milan Dialogue’, per definire una proposta concreta su come l’Europa può organizzarsi per andare avanti e cogliere le nuove opportunità di investimento nel continente.”