Jens Spahn, l’ex capogruppo della Cdu al Bundestag, si è scusato per il suo comportamento “codardo” in una controversia sulla maternità surrogata che, alla fine, lo ha indotto a dimettersi. “Sono stato troppo codardo per prendere una posizione chiara su questa questione sensibile”, ha scritto Spahn in una lettera ai membri del partito nel suo collegio ottenuta dalla Dpa.
Spahn, un alleato del cancelliere Friedrich Merz, si è dimesso lo scorso luglio, dopo aver rivelato che lui e suo marito, Daniel Funke, erano diventati genitori tramite maternità surrogata negli Usa. Si tratta di una pratica proibita in Germania e la Cdu, Spahn incluso, si è costantemente opposta alla sua legalizzazione. Davanti alle forti critiche, venute anche dal suo stesso partito, si è dimesso.
In una lettera ai suoi elettori nella regione del Münsterland, Spahn ha ammesso la contraddizione tra la posizione pubblica presa in precedenza e la sua decisione personale: “Per questo, mi scuso con voi”, ha scritto.
Spahn ha anche spiegato i motivi della sua decisione di ricorre alla maternità surrogata. Per molti anni, lui e suo marito hanno “valutato, esaminato, rifiutato e rivalutato” diversi modi per soddisfare il loro desiderio di avere una famiglia, ha scritto.
Durante questo processo, la sua attitudine, inizialmente scettica, sulla maternità surrogata è cambiata, a causa delle condizioni specifiche che governano la procedura negli Usa, ma anche della giurisprudenza tedesca, che nel 2018 ha riconosciuto che la paternità stabilita da un tribunale americano in seguito alla pratica della maternità surrogata è compatibile con il diritto tedesco, a certe condizioni.
Ma Spahn ha ammesso di avere evitato di “spiegare” il suo “cambiamento di posizione”, perché, ha chiarito, “volevo evitare un dibattito difficile, in parte per proteggere la mia futura famiglia e, così facendo, ho finito per innescare un dibattito molto più complicato. E’ stato uno sbaglio e mi rincresce profondamente”.