Digitalizzazione, industrializzazione dei processi costruttivi, sostenibilità, innovazione tecnologica e nuove competenze rappresentano oggi le principali leve per rafforzare la competitività del sistema delle costruzioni e delle infrastrutture italiane. È questo il messaggio emerso dall’incontro ospitato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, promosso su iniziativa del deputato Alberto Pandolfo, che ha riunito Istituzioni, imprese e associazioni per affrontare una delle sfide più strategiche per il futuro del Paese: accompagnare la trasformazione dell’ambiente costruito verso modelli più industriali, digitali, efficienti e sostenibili. Fulcro dell’iniziativa è stata la presentazione di Inco – Industrialisation of Constructions, la nuova Associazione che riunisce aziende ed enti impegnati nello sviluppo dell’industrializzazione delle costruzioni. Inco nasce con l’obiettivo di contribuire, a livello europeo, alla trasformazione del settore, favorendo la diffusione di un ecosistema integrato fondato su cinque pilastri strategici, governance, regole, finanza, tecnologia e competenze, in grado di accompagnare l’evoluzione del comparto secondo gli indirizzi delineati dall’Unione europea. In questa visione, digitalizzazione e industrializzazione costituiscono i fattori abilitanti per realizzare un mercato delle costruzioni più moderno, competitivo, sostenibile e capace di rispondere alle nuove esigenze sociali, a partire dal tema dell’edilizia accessibile e della qualità dell’ambiente costruito.
Ad aprire i lavori è stato Pandolfo, promotore dell’iniziativa, che ha voluto portare all’attenzione della Camera dei Deputati un confronto tra Parlamento, imprese e operatori del settore sui processi di innovazione che stanno interessando il comparto delle costruzioni e delle infrastrutture, confermando il proprio impegno istituzionale nel favorire il dialogo tra decisori pubblici e sistema produttivo sui temi della modernizzazione del Paese. “La modernizzazione del settore delle costruzioni e delle infrastrutture rappresenta una sfida strategica per la competitività del Paese. Innovazione, sostenibilità e digitalizzazione sono elementi essenziali per realizzare opere più efficienti, sicure e capaci di generare valore per i territori. Occasioni di confronto come questa consentono di mettere a sistema competenze, esperienze e visioni utili ad accompagnare l’evoluzione dell’ambiente costruito”, ha dichiarato Pandolfo, dopo aver sottolineato l’importanza della garanzia della sicurezza nel comparto, un tema che non consente deroghe. La missione e gli obiettivi di Inco sono stati illustrati da Francesco Maraffini, direttore tecnico dell’associazione, che ha presentato il percorso che ha portato alla sua costituzione e la visione strategica alla base del progetto. L’Associazione intende promuovere un nuovo modello industriale delle costruzioni, favorendo l’integrazione tra innovazione tecnologica, digitalizzazione, sistemi costruttivi evoluti, formazione, armonizzazione normativa e strumenti finanziari, elementi che dovranno procedere in maniera coordinata per sostenere la competitività della filiera italiana nel nuovo scenario europeo.
A completare il quadro strategico, la dichiarazione del Presidente di Inco, Eugenio Kannès, che ha sottolineato la necessità di una visione industriale condivisa per accompagnare il cambiamento del settore. “L’Europa sta orientando il settore delle costruzioni verso modelli più industriali, digitali e scalabili. Per raggiungere questo obiettivo servono regole, competenze, tecnologie, strumenti finanziari e una governance capace di coordinare questi elementi nel tempo. L’industrializzazione delle costruzioni non rappresenta soltanto un’evoluzione dei processi produttivi, ma una risposta concreta a esigenze sociali sempre più rilevanti, dall’accessibilità abitativa alla sostenibilità, fino alla competitività del sistema produttivo europeo”, ha dichiarato Eugenio Kannès. L’approccio proposto da Inco ha trovato una concreta applicazione nella case history presentata da Tecnostrutture, illustrata da Franco Daniele (VicePresidente di Inco e Ceo di Tecnostrutture), che ha evidenziato come l’industrializzazione dei sistemi costruttivi consenta oggi di migliorare qualità, sicurezza, sostenibilità ed efficienza lungo l’intero ciclo di realizzazione delle opere. “Oggi l’innovazione del settore passa dalla capacità di industrializzare i processi costruttivi mantenendo al centro qualità, sicurezza e sostenibilità. Le tecnologie disponibili consentono di ridurre sprechi, ottimizzare i tempi e migliorare le prestazioni delle opere, offrendo una risposta concreta alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”, ha dichiarato Daniele.
Nel corso dell’incontro Paolo Odorizzi, Co-founder e Senior Partner di Harpaceas, ha presentato il Report di Sostenibilità 2026 dell’azienda, che da questa edizione, oltre a registrare le performance aziendali, si propone come uno strumento attivo di diffusione della cultura della sostenibilità nei confronti degli stakeholder. Ha poi illustrato come BIM, Intelligenza Artificiale, Digital Twin e criteri Esg stiano trasformando i processi di progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture, contribuendo a generare maggiore efficienza, trasparenza e sostenibilità. “La trasformazione digitale non può essere considerata un obiettivo in sé, ma uno strumento per generare valore misurabile. L’integrazione tra dati, processi e criteri Esg permette oggi di supportare decisioni più consapevoli e di accompagnare il settore verso modelli di sviluppo più efficienti, trasparenti e sostenibili lungo l’intero ciclo di vita delle opere”, ha dichiarato Paolo Odorizzi.
A moderare il confronto è stato Roberto Minerdo, esperto di relazioni istituzionali e comunicazione strategica, che ha guidato il dibattito tra i relatori favorendo il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese sui principali temi della trasformazione del comparto. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di accelerare la transizione del settore verso modelli produttivi più industrializzati e digitali, valorizzando l’innovazione tecnologica, l’armonizzazione normativa, la formazione delle competenze e una governance condivisa come elementi indispensabili per rafforzare la competitività dell’industria italiana delle costruzioni nel contesto europeo. L’iniziativa promossa da Pandolfo ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle prospettive del settore, evidenziando come il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese costituisca un fattore decisivo per accompagnare la modernizzazione delle costruzioni e delle infrastrutture e sostenere lo sviluppo di un ambiente costruito sempre più innovativo, resiliente e sostenibile.