In Spagna sono bruciati dal primo di gennaio al 5 agosto 22.783 ettari di terreno, secondo dati del sistema informativo sugli incendi forestali (Effis) del programma satellitare dell’Ue Copernicus. Si tratta del 44,5% del totale dell’Ue, dove finora sono andati in fumo 500.333 ettari, un’area grande più o meno come l’intera Liguria.
Nelle stesse date dell’anno scorso, la Spagna registrava 45.221 ettari bruciati, ma, a partire da quella settimana, i dati aumentarono rapidamente, fino a 367.520 ettari al 19 agosto. L’anno scorso si chiuse con 393.079 ettari carbonizzati, la peggior cifra dal 1994. Quest’anno, la Spagna è anche il Paese dell’Ue con il numero maggiore di incendi: 391. La seconda è l’Italia, con 356; terza la Francia, a 337.