Entrare nelle fabbriche per vedere direttamente come l’elettrificazione sta cambiando il modo di produrre.
È l’obiettivo di Fabbriche Elettriche, il progetto promosso da ItalyPost Group con il sostegno di European Climate Foundation, che venerdì 2 ottobre porterà imprenditori, manager, professionisti, studenti e stakeholder all’interno di stabilimenti industriali del Nord Italia – tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia – impegnati, con modalità e intensità differenti, nella trasformazione del proprio modello energetico. Le fabbriche coinvolte appartengono infatti a comparti profondamente differenti: dalla siderurgia all’edilizia, dalla chimica alla componentistica elettrica, dal termoarredo all’arredobagno fino al vitivinicolo.
Il viaggio attraverso gli stabilimenti di Fabbriche Elettriche consentirà così di mettere a confronto esperienze molto differenti. Nella siderurgia l’elettricità è già una componente strutturale del processo produttivo. Nelle lavorazioni ad alta temperatura il problema è capire fino a che punto sia tecnicamente ed economicamente possibile sostituire il gas. In altre fabbriche la trasformazione passa soprattutto attraverso fotovoltaico, autoproduzione, recupero di efficienza e una gestione più intelligente dei consumi. Altrove ancora sono le stesse imprese a produrre materiali e componenti indispensabili all’elettrificazione dell’economia. È questa diversità a rappresentare il cuore dell’iniziativa: uscire da un dibattito spesso astratto sulla transizione energetica e osservare cosa accade davvero dentro le fabbriche, quali investimenti vengono realizzati, quali tecnologie stanno funzionando, dove si producono vantaggi economici e ambientali e quali ostacoli restano invece ancora da superare. Ogni impresa proporrà una presentazione del proprio percorso seguita dalla visita agli stabilimenti o agli ambienti produttivi più significativi.
Tra i casi più significativi c’è Feralpi Siderurgica, che aprirà lo stabilimento di Lonato del Garda, in provincia di Brescia. Qui il gruppo produce acciaio attraverso forni elettrici ad arco, in uno dei comparti a maggiore intensità energetica. La visita permetterà di entrare nel cuore di un processo produttivo nel quale l’elettricità rappresenta già una componente fondamentale e nel quale la sfida è ora ridurre ulteriormente le emissioni accompagnando il percorso di decarbonizzazione della siderurgia europea.
Sempre in Lombardia, a Zanica, in provincia di Bergamo, aprirà le porte Bellini, impresa specializzata nella formulazione e produzione di lubrificanti industriali. Lo stabilimento bergamasco, realizzato nel 2000 e successivamente ampliato, rappresenta il centro produttivo dell’azienda. Bellini ha avviato un percorso per aumentare l’efficienza energetica attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici – tra cui uno da 350 kw di recente realizzazione e uno già esistente da 100 kw – e interventi sulla gestione dell’energia. Durante la visita l’azienda illustrerà il rapporto tra consumi elettrici e di gas e le strategie per ridurre progressivamente il ricorso alle fonti fossili attraverso autoproduzione ed efficientamento.
A Vedano Olona, in provincia di Varese, sarà invece visitabile Lati Industria Termoplastici, azienda da 152 milioni di euro di fatturato che realizza materiali termoplastici utilizzati in numerosi settori industriali, dall’elettronica all’automotive fino alle applicazioni legate all’energia. Il personale accompagnerà i partecipanti attraverso lo stabilimento con un approfondimento dedicato alla gestione dell’energia. Per ragioni di riservatezza industriale non saranno consentite fotografie o riprese all’interno dei reparti.
In Emilia-Romagna, a Rubbiano di Solignano, in provincia di Parma, aprirà lo stabilimento Laterlite, produttore di materiali per l’edilizia e in particolare di argilla espansa. Qui emerge uno dei nodi più complessi dell’elettrificazione industriale: sostituire i combustibili tradizionali nei processi che richiedono temperature molto elevate. La visita, guidata dall’Energy Manager Filippo Aloise, permetterà di comprendere quali tecnologie siano già disponibili e quali ostacoli rendano invece ancora difficile arrivare a processi interamente elettrici. Numerosi i casi veneti. A Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, aprirà lo stabilimento De Angeli Prodotti, specializzato nella produzione di conduttori elettrici per linee aeree, avvolgimenti e applicazioni ad alta tecnologia. La sede produttiva di Bagnoli di Sopra ospita i reparti nei quali vengono realizzati i conduttori dell’azienda. In questo caso l’elettrificazione non rappresenta soltanto una trasformazione dei consumi della fabbrica, ma costituisce lo stesso mercato nel quale l’impresa opera. Attraverso la visita ai reparti Automotive e Ctc, i partecipanti potranno osservare come nascono componenti destinati a motori, sistemi elettrici e infrastrutture e comprendere il ruolo della manifattura specializzata nello sviluppo delle tecnologie necessarie alla diffusione dell’elettrico.
Ad Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, sarà invece protagonista Irsap, specializzata nel termoarredo e nelle soluzioni per il comfort abitativo. I visitatori entreranno nel museo aziendale e nello stabilimento produttivo, osservando come il tema dell’efficienza energetica stia modificando sia le tecnologie offerte al mercato sia l’organizzazione dei processi interni. Nel Vicentino aprirà le porte Cielo e Terra, mostrando come l’elettrificazione possa riguardare anche un settore apparentemente distante dalla grande manifattura energivora, quello vitivinicolo. La cantina utilizza dal 2017 energia proveniente da fonti rinnovabili e ha affiancato questa scelta a interventi di efficientamento energetico, ripensando progressivamente il proprio modello di approvvigionamento e di consumo.
Infine, in Friuli-Venezia Giulia, sarà possibile visitare Arblu, nello stabilimento di Fontanafredda, in provincia di Pordenone. L’impresa, specializzata nelle soluzioni per l’arredobagno, opera in un sito produttivo di circa 12 mila metri quadrati articolato tra lavorazione delle materie prime, montaggio, produzione di mobili, magazzini, laboratori e showroom. Negli ultimi anni Arblu ha avviato un percorso di ammodernamento degli stabilimenti con una crescente attenzione all’efficienza dei processi e agli aspetti ambientali.