Il ciclismo apre la valigia dei sogni

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[oblo_image id=”1″]Castellania è un paesotto vicino Alessandria. Tanta nebbia, qualche stradina e meno di cento abitanti. Può sembrare un borgo come tanti, ma se chiedi ad un amante del ciclismo ti risponderà che è un posto magico. Proprio lì è nato il più grande fuoriclasse della storia delle due ruote: Fausto Coppi, il Campionissimo. Quei tempi sono ormai lontani. Tuttavia, non abbastanza per spegnere una tradizione. La tomba di Coppi, scomparso di malaria il 2 Gennaio 1960, è meta ogni anno di una sorta di pellegrinaggio di appassionati, tifosi e curiosi di ogni età.

Una processione riservata come era il carattere dell’asso dei pedali. Tra loro non manca mai un visitatore d’eccezione. Andrea Carrea è stato e rimane nell’immaginario collettivo il gregario per eccellenza. Ha seguito Coppi in ogni sua avventura. A lui spettava un lavoro oscuro ma indispensabile: tirare il gruppo, portare borracce, consigliare o rincuorare il capitano leggendo la strategia della corsa. Un compito accettato con una fedeltà che sfiorava la devozione. Ancora oggi Carrea rende omaggio al suo grande capitano. Ha 83″primavere” ma ogni anno la “gita” a Castellania è un appuntamento imperdibile.

La seconda parte di uno dei più straordinari “viaggi della memoria del ciclismo” si celebra nel museo dei Campionissimi – dedicato a Fausto Coppi e Costante Girandengo – a Novi Lugure. Molto di più di una semplice stanza dei ricordi, un luogo ovattato dove si respira l’atmosfera del grande ciclismo. Quest’anno è stata allestita una nuova area dedicata a Carlo Bergoglio , alias Carlin, impareggiabile giornalista, vignettista e direttore di quegli anni. Una penna straordinaria capace di raccontare lo sport con una caricatura o un editoriale cogliendo gli aspetti più significativi di una tappa o di un corridore.

Storie su personaggi di altri tempi ma che dovrebbero essere ripetute all’infinito per far recuperare al ciclismo moderno l’ anima più pura e più nobile di uno sport che per natura arriva nelle case della gente.

Per ulteriori informazioni, il sito del Museo dei Campionissimi è www.museodeicampionissimi.it