I giovani di Lecce a scuola di buoni valori online.

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La terra dei Galantuomini sembra aprire qualche spiraglio alla legalità. Se l’ultimo film di Edoardo Winspeare presentato a Roma dipingeva una provincia di Lecce totalmente pervasa dalla malavita, tanto da contagiare anche il magistrato originario del luogo ma vissuto per tanti anni a Milano, la realtà fortunatamente sembra dimostrarsi diversa.

L’ITC O.G. Costa di Lecce è un’istituto storico della città. Esiste da 123 anni, e come professa orgogliosa l’home page del suo sito (www.costa.clio.it), da allora è “innovativo”. Sia nell’insegnamento delle materie scolastiche che, ancor più importante, in quelle della vita di tutti i giorni. “Quando pensiamo ai “giovani” ci facciamo inevitabilmente prendere da immagini relative a tutti quegli aspetti più negativi che li circondano – dicono i docenti del Costa – Leggiamo continuamente articoli e assistiamo ogni giorno a servizi in tv legati quasi esclusivamente ai fattacci che hanno come sfondo la droga, l’alcool, il bullismo, la voglia di violenza e la mancanza di valori veri. C’è chi invece ha la fortuna, come noi, di conoscere alcuni aspetti della nostra gioventù che, nell’immaginario collettivo, sembrano ormai persi, sono aspetti sani, di ragazzi che hanno solo voglia di stare insieme intorno a ciò che li appassiona e che li fa sentire partecipi e protagonisti. Lavoriamo fianco a fianco con questi “giovani” quasi tutti i giorni, per più di 6 ore al giorno, e vediamo con i nostri occhi e tocchiamo con le nostre mani testimonianze reali di quanti ragazzi sono miglia e miglia lontani dalle tante negatività dei nostri tempi”.

Una di queste testimonianze, per quanto piccola ma significativa, viene da due ragazzi che, a totale insaputa dei loro docenti e soprattutto dell’insegnante di informatica, hanno realizzato e pubblicato in internet un loro personale sito, realizzato interamente a casa e con le nozioni apprese in aula. E così Pierandrea Folle e Francesco Rizzo hanno dato vita al Joker Racing Team (www.jokeracingteam.com) , un gruppo di appassionati di motori con annessa estensione informatica. “Il docente ha scoperto per caso l’esistenza del sito, e ha dovuto addirittura “rimproverare” gli alunni per non avergliene parlato. Questo dimostra quanto i ragazzi fossero assolutamente lontani da espressioni esibizioniste o da comportamenti del tipo “quarda prof quanto siamo bravi”. I ragazzi hanno raccolto immagini, filmati e altro materiale che riguarda la loro ‘squadra’, formata da diversi giovani che condividono la stessa passione, e hanno “fissato” con l’aiuto della tecnologia i tanti momenti belli trascorsi insieme, sia durante le uscite domenicali con le moto e con gli scooter, sia nelle varie trasferte ai saloni specialistici in tutta Italia”.

E quanto ci sia di buono tra ciò che hanno seminato i docenti si può leggere direttamente sul sito.”Il nostro team nasce dall’amicizia di un gruppo di ragazzi e dalla loro passione per i motori e per il tuning. Il nostro gruppo è impegnato in molti settori delle discipline motoristiche, dagli scooter alle auto, dalle moto da strada a quelle da fuori strada. Siamo sempre presenti ad ogni tipo di evento motoristico, dai semplici raduni fino ad arrivare alle grandi manifestazioni come il Motorshow e altri eventi internazionali. Ci occupiamo di elaborazioni, tuning e riparazioni fatte da noi stessi per sfruttare al massimo le potenzialità dei nostri motori. Il nostro obiettivo non è tanto quello delle competizioni, bensì quello di stare insieme, formare un bel gruppo e divertirsi con i nostri amati mezzi in tutta sicurezza.”

Come potrà il prof di informatica non dare a Pierandrea e a Francesco il massimo dei voti?