HomeUltima OraHera, investiti 23 milioni di euro in Emilia-Romagna

Hera, investiti 23 milioni di euro in Emilia-Romagna

- Advertisement -

Trentaquattro progetti per 23 milioni di euro investiti nei servizi ambientali dei territori serviti in Emilia-Romagna tra centri di raccolta, isole ecologiche interrate, cassonetti intelligenti e casette informatizzate. Questi, in sintesi, i numeri dell’articolato programma di interventi sviluppato dal Gruppo Hera nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, per la Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, il Gruppo ha realizzato una serie di attività finalizzate alla valorizzazione dei rifiuti urbani, all’innovazione dei servizi ambientali e al potenziamento delle infrastrutture a servizio di cittadini, imprese e amministrazioni locali. Complessivamente, il programma ha interessato 34 progetti, generando investimenti per 23 milioni di euro: 15,8 milioni di euro sono stati coperti con contributi PNRR – erogati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica tramite ATERSIR – e non graveranno quindi sulle tariffe degli utenti.

Con il sostegno derivato dal Piano, è stato quindi possibile, ad esempio, realizzare nuove infrastrutture, ammodernare quelle esistenti e introdurre soluzioni innovative a supporto dei servizi erogati poiché gli interventi hanno riguardato sia la componente fisica del sistema di raccolta, sia quella tecnologica che informativa. In quest’ottica, nei servizi si è puntato su strumenti in grado di migliorare la disponibilità dei dati, il monitoraggio delle attività e la pianificazione operativa. Parallelamente, il programma ha sostenuto l’evoluzione tecnologica dei servizi stessi, con soluzioni innovative per la gestione dei conferimenti e il potenziamento dei sistemi digitali a supporto delle attività operative e decisionali. Tutti gli interventi sono stati sviluppati nel rispetto del principio DNSH (“Do No Significant Harm”), previsto dal Pnrr per garantire che le iniziative finanziate non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali. Dove è stato possibile, in ogni singolo progetto il Gruppo Hera ha introdotto soluzioni per l’efficienza energetica, l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, utilizzato fonti rinnovabili e perseguito la riduzione dei consumi. Le principali linee di intervento hanno riguardato nuovi centri di raccolta o l’adeguamento di centri di raccolta esistenti, isole ecologiche interrate, cassonetti intelligenti smarty, casette informatizzate ed evoluzione delle piattaforme digitali.

“Nel complesso, gli investimenti hanno coinvolto territori differenti per dimensione, collocazione e caratteristiche – commenta Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte del Gruppo Hera -, dai capoluoghi ai centri costieri, dalle aree della pianura ai comuni dell’Appennino modenese. La distribuzione degli interventi riflette la volontà del Gruppo di rafforzare in modo diffuso le infrastrutture e i servizi a supporto della valorizzazione dei rifiuti urbani. Con la conclusione del programma, i territori interessati dispongono oggi di infrastrutture, tecnologie e strumenti operativi che rafforzano la qualità dei servizi ambientali e costituiscono una base concreta per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ed economia circolare”.

“Le risorse del Pnrr hanno rappresentato una grande opportunità per incrementare e accelerare gli investimenti, inserendosi in un quadro già positivo e che possono contribuire a migliorare la qualità della raccolta rifiuti, il controllo e il monitoraggio – afferma Vito Belladonna, Direttore di Atersir -. La realizzazione di questi 34 progetti è il risultato di un importante lavoro di squadra tra Atersir, amministrazioni e Gruppo Hera, che ha permesso di mettere a sistema competenze e responsabilità diverse e di rispettare le scadenze del Piano. Traguardi che testimoniano anche l’efficacia di una filiera che, dalla Regione ad Atersir, nel suo ruolo di Ente di governo d’ambito, fino ai gestori, ha saputo lavorare in modo coordinato lungo tutto il percorso del Pnrr“. Una prima linea di intervento ha riguardato la rete dei centri di raccolta. Nuove strutture sono state realizzate nei comuni di Ravenna e San Lazzaro di Savena (Bologna) e in diversi comuni del territorio modenese, tra cui Modena, Savignano sul Panaro, Montese e Polinago. Il programma ha previsto interventi di adeguamento e ammodernamento di 17 Centri di raccolta già esistenti, di cui 7 nella provincia di Modena (Modena, Formigine, Castelvetro di Modena, Serramazzoni e Pievepelago) e 10 nella provincia di Ravenna (una struttura nel comune di Faenza e nove nel comune di Ravenna, comprese diverse frazioni del litorale ravennate). Sono compresi anche gli adeguamenti normativi e impiantistici, il potenziamento delle dotazioni di sicurezza e l’introduzione di nuove tecnologie a supporto delle attività operative e dei conferimenti.

Una seconda tipologia progettuale riguarda le Isole ecologiche Interrate installate nei comuni di Faenza e Cervia (Ravenna). Si tratta di strutture nelle quali i contenitori per la raccolta dei rifiuti sono collocati sotto il piano stradale e collegati a sistemi di conferimento accessibili dalla superficie. Questa configurazione consente di integrare le attrezzature nel contesto urbano e di organizzare diversamente lo spazio destinato alla raccolta. Il programma ha inoltre finanziato l’introduzione dei sistemi di raccolta intelligente Smarty in diversi territori: le attività hanno interessato tra gli altri i comuni di Modena, Ravenna, Faenza, Brisighella e Cervia. Questi dispositivi consentono l’identificazione dell’utenza e la registrazione dei conferimenti, mettendo a disposizione dati utili al monitoraggio e alla gestione del servizio.

Infine, le casette informatizzate, strutture dedicate al conferimento controllato dei rifiuti e dotate di sistemi digitali per la gestione degli accessi e il monitoraggio delle attrezzature, sono state installate in diversi comuni della Romagna come Cervia, Ravenna, Faenza, Lugo, Alfonsine, Massa Lombarda, Bagnacavallo e Castel Bolognese. Gli investimenti hanno riguardato anche l’evoluzione del Sistema Duale, utilizzato per il monitoraggio e la gestione delle attività operative nei territori gestiti dal Gruppo Hera. L’attività ha interessato gli strumenti impiegati per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati a supporto della pianificazione e del controllo dei servizi ambientali.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI