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Have I none: in scena un futuro possibile e minaccioso

[oblo_image id=”1″]Have I none, e ancora, a teatro, un gioiello della sperimentazione contemporanea. Si tratta del nuovo spettacolo presentato al Pim spazio scenico di Milano, sul palco dal 28 novembre, al 1 dicembre.

L’autore della sceneggiatura, in scena per la prima volta in Italia, è l’inglese Edward Bond, conosciuto agli amanti di nuove forme di sperimentazione teatrale soprattutto per non regalare mai atmosfere rassicuranti. Lo spettacolo è ambientato nel 2077, quindi in un futuro prossimo, ma molto violento, e in cui infatti scoppiano improvvise epidemie di suicidi.

[oblo_image id=”2″]Come afferma lo stesso Bond riferendosi al significato e al messaggio racchiuso nel sua opera:“In realtà, e questa non è retorica, la nostra società non è basata sulla tecnologia ma sul consumo e sulla schiavitù. Una schiavitù che assume la forma del consumo. Il compito del drammaturgo è quello di sempre, ossia permettere al pubblico di vedere ciò che sta facendo, per capire la propria vita e ciò che potrebbe succedere domani”. Una riflessione su cui dover soffermarsi molto seriamente e che ci chiarisce bene come il teatro alla fine sia molto di più di semplice fiction.

Have I None
di Edward Bond
TRADUZIONE: Ilaria Staino
CON: Cristina Abati, Carlo Salvador, Tommaso Taddei
PROGETTO LUCI: Marco Falai
CONSULENZA LETTERARIA: Luca Scarlini
REGIA: Tommaso Taddei

Con il sostegno di Teatro Studio di Scandicci, Scandicci Cultura, Regione Toscana, Regione Marche, Cagli Teatro Commission.

Si ringrazia Teatro dell’Affratellamento/Fabbrica Europa.
8, 29, 30novembre, 1 dicembre 2008 ore 21,00
PIM Spazio Scenico,via Tertulliano 68– Milano
www.pimspazioscenico.it

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