Per la prima volta nella sua storia centenaria, il Giro d’Italia partirà dalla Bulgaria. La 109esima edizione della Corsa Rosa vedrà le prime tre tappe svolgersi nel Paese dell’Est Europa, attraversando oltre 600 chilometri da Nessebar a Sofia. L’accordo storico tra il governo bulgaro e RCS Sport è stato finalizzato con il supporto di Go Group Consultancy, advisory firm specializzata in operazioni cross-border nell’Europa orientale.
Un accordo che vale 2 miliardi di euro di indotto
L’impatto economico della manifestazione ciclistica si preannuncia straordinario. Secondo l’analisi condotta da Banca Ifis, il Giro d’Italia genera un beneficio complessivo superiore ai 2 miliardi di euro, suddiviso tra un impatto immediato di 620 milioni di euro e un impatto differito di 1.4 miliardi di euro. Quest’ultimo deriva dal ritorno dei visitatori e dal valore delle infrastrutture permanenti lasciate sul territorio.
Con oltre 2.1 milioni di spettatori dal vivo e una copertura mediatica globale, l’evento trasforma milioni di telespettatori in potenziali turisti nei mesi successivi alla competizione.
Dieci settori economici coinvolti nell’indotto
Le ricadute positive della corsa rosa coinvolgono diversi comparti dell’economia locale. Il turismo rappresenta il settore principale, seguito dalla ristorazione e dall’industria dell’ospitalità. L’indotto si estende anche ai produttori di componentistica per biciclette, abbigliamento sportivo e cicli completi.
Il comparto dei trasporti beneficerà dell’aumento dei flussi, mentre il commercio al dettaglio registrerà incrementi significativi. Anche il settore culturale, attraverso musei e gallerie, e i produttori locali di beni non direttamente collegati al ciclismo potranno sfruttare la visibilità internazionale dell’evento.
La Bulgaria si prepara al debutto nella corsa rosa
Il territorio bulgaro offre caratteristiche ideali per una competizione ciclistica di livello mondiale. La varietà paesaggistica del Paese, che spazia dalle montagne alla costa fino agli ambienti urbani dinamici, garantisce percorsi spettacolari e tecnicamente impegnativi per i corridori.
“Portare la Grande partenza del Giro d’Italia in Bulgaria riflette il nostro impegno ad ampliare la dimensione internazionale della gara e a condividerne il patrimonio con un nuovo pubblico”, ha dichiarato Paolo Bellino, CEO di RCS Sport.
L’evento rappresenta un’opportunità senza precedenti per la Bulgaria di mostrare il proprio patrimonio culturale e paesaggistico a un pubblico globale, consolidando la propria posizione come destinazione turistica e di investimento.
Il ruolo strategico di Go Group Consultancy
La complessa negoziazione è stata gestita da Go Group Consultancy in qualità di transaction advisor per RCS Sport. L’advisory firm ha garantito l’allineamento tra tutti i partner pubblici e privati coinvolti, dalla fase esplorativa al completamento dell’accordo.
L’operazione è stata guidata da Nikodemo Petschek e Krestiyan Kolev, Managing Partner della società. “Fin dall’inizio, il nostro obiettivo era quello di costruire un quadro strategico coerente che allineasse gli standard sportivi internazionali alle priorità nazionali a lungo termine della Bulgaria”, ha affermato Petschek.
Partnership italo-bulgara rafforzata dall’ingresso nell’Eurozona
L’accordo si inserisce in un contesto di solidi rapporti bilaterali tra Italia e Bulgaria, con l’Italia che figura tra le principali fonti di investimenti diretti esteri nel Paese balcanico. L’imminente adesione della Bulgaria all’Eurozona nel gennaio 2026 rafforza ulteriormente la sua attrattività per turismo e investimenti internazionali.
“Questo evento aumenta significativamente la visibilità internazionale della Bulgaria e rafforza la sua posizione sulla mappa turistica mondiale”, ha sottolineato il Primo Ministro bulgaro Rosen Željazkov.
Il progetto dimostra la crescente capacità della Bulgaria di coordinare eventi internazionali complessi, ponendo le basi per future partnership pubblico-private nei settori delle infrastrutture, del turismo e dell’organizzazione di grandi eventi sportivi.