Il Maschio Angioino ospita sabato 7 febbraio alle ore 11:00 la presentazione del libro Giorgio Ascarelli, il visionario che inventò (il) Napoli di Nico Pirozzi. L’evento si svolge presso la Fondazione Valenzi e celebra la figura dell’imprenditore tessile che fondò l’A.C. Napoli nell’agosto 1926.
Ad aprire l’incontro sarà Lucia Valenzi, Presidente della Fondazione Valenzi. Con l’autore dialogheranno il giornalista Antonio Corbo de La Repubblica e la sociologa Clelia Castellano dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Corrado Ferlaino, già Presidente del Napoli Calcio, porterà la sua testimonianza diretta.
Un visionario tra sport e impresa
Giorgio Ascarelli rappresenta una figura unica nella storia di Napoli. Imprenditore tessile di successo, fondò l’A.C. Napoli lasciando in eredità ai tifosi uno stadio da ventimila posti, l’unica arena sportiva posseduta dal club azzurro nella sua quasi secolare storia. La sua filosofia imprenditoriale si basava su un modello innovativo: la fabbrica per l’uomo, e non l’uomo per la fabbrica, come teorizzava Adriano Olivetti.
L’azienda tessile Ascarelli si affermò tra le più ricche ed efficienti d’Europa nei primi anni del Novecento. Raggiungeva un fatturato di 20 milioni di lire e impiegava circa 400 dipendenti. Ma Ascarelli non si limitò all’attività imprenditoriale: il suo impegno politico nell’ala dissidente della Unione Socialista napoletana lo rese sovversivo agli occhi delle autorità, che lo sottoposero a sorveglianza.
L’autore e il progetto editoriale
Nico Pirozzi, autore del volume pubblicato da Edizioni dell’Ippogrifo, è giornalista professionista, saggista e documentarista laureato in Sociologia all’Università Federico II di Napoli. La sua carriera si è concentrata sul giornalismo d’inchiesta e sullo studio delle persecuzioni degli ebrei negli anni Trenta e Quaranta. Pirozzi ha dedicato particolare attenzione alla valorizzazione della storia civile e culturale di Napoli.
La mostra fotografica sui 150 anni della famiglia Ascarelli
In concomitanza con la presentazione del libro si inaugura la mostra fotografica Ascarelli: un nome e una storia lunga 150 anni, promossa e finanziata dall’Associazione Memoriæ – Museo della Shoah. L’esposizione racconta per immagini la vicenda politica, umana, economica, culturale e sportiva della famiglia Ascarelli.
Le fotografie, provenienti da fondi pubblici e privati, documentano l’influenza della famiglia sulla storia di Napoli tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento. Ampio spazio è dedicato alla costruzione dello stadio Vesuvio, voluto e finanziato da Giorgio Ascarelli e donato al club dalla moglie Bice Diena dopo la sua prematura scomparsa.
L’evento si tiene a ingresso libero e unisce storia, sport e cultura in un racconto che celebra un uomo, una città e un club che continuano a ispirare generazioni di tifosi e cittadini.