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Gioco a distanza, in cinque anni +153%: l’online pesa per un quarto della spesa

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In collaborazione con LR

In Italia il gioco pubblico si sta spostando sul web. Nel 2024 il canale a distanza ha pesato per il 23,5% della spesa complessiva in giochi leciti, contro il 4,1% del 2012. Tra il 2019 e il 2024 la raccolta online è cresciuta del 153%, con un ritmo del +13% nel 2023 e del +16% nel 2024. È un cambiamento strutturale, che riguarda le abitudini di milioni di giocatori e il modo in cui lo Stato regola e controlla il settore.

I numeri del bilancio 2024 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) fotografano la dimensione del fenomeno. La raccolta complessiva dei giochi ha toccato i 157,4 miliardi di euro, con una spesa effettiva dei giocatori pari a 21,5 miliardi, in aumento del 4,38% rispetto all’anno precedente. La sola componente online ha superato i 92 miliardi di raccolta, con circa 87 miliardi restituiti in vincite e una spesa netta intorno ai 5 miliardi. All’interno del comparto a distanza, i giochi di abilità come i casinò games e il poker cash sono cresciuti del 16,73%.

Lo spostamento verso il digitale non nasce isolato. Si inserisce nella più ampia ridefinizione del tempo che gli italiani trascorrono connessi, tra chi prova a staccare e ridurre l’uso degli schermi e chi invece porta online attività un tempo legate a luoghi fisici. Il gioco segue la stessa traiettoria degli altri consumi digitali, dagli acquisti fino all’intrattenimento.

La crescita del canale online ha alzato l’attenzione sul perimetro dell’offerta autorizzata. Nel corso del 2024 l’ADM ha disposto l’oscuramento di 721 siti privi di concessione, che operavano al di fuori delle regole italiane. Il mercato legale, al contrario, è vincolato a una concessione statale e a requisiti tecnici verificabili prima ancora di aprire un conto di gioco.

Un operatore autorizzato si riconosce da parametri misurabili più che dalla comunicazione commerciale: la licenza ADM, le percentuali di payout (RTP) pubblicate periodicamente, i tempi e i costi di prelievo, le soglie minime di deposito. Su alcune piattaforme regolate il versamento parte da 5 euro, la metà rispetto allo standard di settore, e le vincite su portafogli elettronici vengono liquidate anche in meno di 24 ore.

Su questi criteri si concentra il lavoro di chi verifica le piattaforme per mestiere. Eli Carosi, redattrice e fact checker che analizza gli operatori di gioco a distanza, parte da un requisito non negoziabile e seleziona soltanto «casinò online sicuri che possiedono regolare licenza ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), autorizzati a offrire servizi di gioco d’azzardo sul territorio italiano». È con questo metodo che su Truffa.net vengono scelti i migliori casinò online con soldi veri basandosi su parametri concreti come la licenza, i valori di RTP e i tempi di prelievo.

Con la quota dell’online salita a quasi un quarto della spesa complessiva, la verifica di questi requisiti tecnici riguarda una platea di giocatori sempre più ampia, e resta il primo filtro tra un’offerta regolata e una che opera al di fuori dei controlli dello Stato.

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