HomeSpettacoloCinemaFilm Commission Torino Piemonte debutta al Festival del Cinema Italiano di Madrid

Film Commission Torino Piemonte debutta al Festival del Cinema Italiano di Madrid

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Per la prima volta nella sua storia, Film Commission Torino Piemonte ha partecipato al prestigioso Festival del Cinema Italiano di Madrid, aprendo nuove prospettive di collaborazione internazionale. L’evento, giunto alla sua 18ª edizione dal 1 al 7 dicembre, ha visto il Piemonte protagonista come regione ospite, grazie alla partnership con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e il supporto della Regione Piemonte.

Una settimana di networking strategico nella capitale spagnola

Madrid si è trasformata in un ponte culturale tra Italia e Spagna, ospitando una ricca programmazione di attività di networking mirate. L’obiettivo principale è stato presentare l’intera filiera dell’audiovisivo piemontese a un gruppo selezionato di produttori spagnoli, identificati dal Madrid Film Office.

La delegazione piemontese, guidata dal Direttore Paolo Manera, ha partecipato all’opening del festival il 1° dicembre. Il giorno successivo, presso la storica Casa de la Panadería in Plaza Mayor, si sono svolte le attività industry più significative nella maestosa Sala delle Colonne.

Quattro eccellenze produttive piemontesi in vetrina

Durante la giornata del 2 dicembre, quattro produttori piemontesi hanno presentato le proprie realtà e strategie di coproduzione internazionale. Adriano Bassi per Lume, Alessandro Carroli per EIE Film, Simone Catania per Indyca ed Enrico De Lotto per Making Movies hanno illustrato le loro eccellenze creative.

I lavori sono stati aperti da Elena Fontanella, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, e Maria La Rocca, Addetta Commerciale dell’Ambasciata Italiana. Un videomessaggio di Roberto Stabile, responsabile del progetto Italian Screens, ha completato l’apertura istituzionale.

Case study e meeting bilaterali per consolidare le partnership

La sessione mattutina ha visto anche la presentazione di case study sulla coproduzione Italia-Spagna, illustrati da Lara Costa Calzado di Kino Produzioni e Carlo d’Ursi di Potenza Producciones. Nel pomeriggio, meeting one-to-one tra produttori piemontesi e madrileni hanno consolidato le opportunità di collaborazione future.

Il settore audiovisivo spagnolo sta attraversando una fase di forte espansione, con investimenti crescenti in produzioni internazionali e piattaforme streaming. Questa dinamica rende la Spagna un partner strategico per le produzioni italiane, specialmente per progetti che mirano al mercato europeo e latinoamericano.

Regione Piemonte punta sull’audiovisivo per l’internazionalizzazione

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori Marina Chiarelli alla Cultura e Paolo Bongioanni al Turismo e Sport, con il sottosegretario Claudia Porchietto intervenuta a Madrid, hanno sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa.

“La presenza del Piemonte al Festival del Cinema Italiano di Madrid rappresenta un passaggio significativo nella strategia con cui stiamo promuovendo all’estero la nostra identità culturale, creativa e produttiva”, hanno dichiarato i rappresentanti regionali. L’evento consolida il posizionamento del territorio come laboratorio creativo e centro di produzione audiovisiva di primo livello.

Film Commission guarda al futuro delle coproduzioni internazionali

Beatrice Borgia e Paolo Manera, Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, hanno evidenziato come le occasioni di confronto internazionale rappresentino un asset strategico fondamentale. “La Spagna si presenta sempre più come player di primo piano per l’industria dell’audiovisivo globale”, hanno commentato, esprimendo fiducia nelle future sinergie.

Questa prima partecipazione madrilena si inserisce in una strategia più ampia di internazionalizzazione che ha già visto il Piemonte protagonista in eventi sportivi di rilevanza mondiale, dalle dirette della Vuelta alle Nitto ATP Finals con Carlos Alcaraz. Il festival cinematografico aggiunge ora una dimensione culturale e produttiva a questa presenza internazionale, valorizzando non solo i paesaggi e le eccellenze enogastronomiche regionali, ma anche le competenze creative e tecniche del territorio.

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