A coronamento dell’edizione più vista nella storia di ‘Temptation Island’, con share record del 35.5% nell’ultima puntata del 29 luglio e puntata con quasi 4,5 milioni di telespettatori, Filippo Bisciglia torna lunedì prossimo, 7 settembre, in prima serata su Canale 5 con il primo dei due speciali ‘Temptation Island… e poi e poi’ (il secondo probabilmente il 14 ma la data non è ancora ufficiale), dove verranno mostrati gli sviluppi nelle relazioni delle sette coppie protagoniste dell’edizione 2026 del reality, a distanza di tempo. E proprio lì, anticipa il conduttore in un’intervista all’Adnkronos, “ci saranno ribaltoni che faranno cambiare idea al pubblico”. Parallelamente, il conduttore si prepara al debutto teatrale del 13 novembre con ‘Prima della Prima – Il mio viaggio nei sentimenti’, un one man show ambientato interamente in un camerino, tra ansie, prove, telefonate, imitazioni e frammenti della sua vita.
Questa è stata l’edizione più vista di ‘Temptation Island’: senti una responsabilità particolare per il ritorno di lunedì?
“Particolare no. Ma è chiaro che un successo così fa piacere però un po’ spaventa anche. La cosa che mi fa particolarmente felice di quest’anno è che è cresciuto ulteriormente il pubblico dei giovanissimi. E me ne sono accorto anche andando in giro questa estate, perché mi riconoscono…”.
Dopo tanti anni di racconti d’amore, crisi e ripartenze, qual è la cosa che ancora ti emoziona di più?
“Sempre la stessa: quando vedo che le cose prendono una piega positiva nelle coppie. Al primo falò escono tutti un po’ incazzati, poi qualcuno ci ripensa. Il secondo falò è il momento più emozionante, perché li vedo cambiati. E ti do un dato: tutti quelli che sono usciti insieme dal secondo falò oggi hanno figli, sono sposati. È proprio un dato statistico”.
Ti fai coinvolgere molto dalle storie delle coppie. Cosa scatena questa empatia?
“Il segno zodiacale (ride). Sono del cancro. Noi sentiamo le cose prima, le viviamo di più. Il cancro è mezza streghetta, siamo più sensibili in tutto…”.
Quest’anno qualcuno ti ha accusato di aver preso le parti di Soraya. Come l’hai vissuto?
“Mi sono beccato per la prima volta degli insulti. Ma non ho preso le parti: cercavo di fare domande. Una ragazza mi diceva: ‘Sto male, dopo 7 anni’. Era come parlare con una mia amica. Le ho detto: ‘pensa che c’è chi se ne è fatti 18 anni… Tranquilla che la risolvi’. Lo rifarei un milione di volte. Cercavo di aiutarla a raccontare la sua storia a 360 gradi e ho fatto riferimento alla mia”.
Quale coppia ti ha colpito di più nel programma e quale negli incontri successivi?
“Mi affeziono a tutti. Mi scrivono, li risento… Però quest’anno per la prima volta ci sono stati dei ribaltoni, ribaltoni anche clamorosi in ‘e poi e poi’. E secondo me ce ne saranno anche nel giudizio delle persone a casa. Potrebbero ricredersi su 2-3 storie, potrebbero cambiare idea su alcune coppie”.
Mentre torni in tv stai preparando il debutto in teatro con ‘Prima della Prima – Il mio viaggio nei sentimenti’. Come nasce questo progetto?
“Era tanto che me lo chiedevano: ‘Tu canti, imiti, sei simpatico’. Per anni ho detto no. Quest’anno non so per quale motivo ho detto sì… anzi lo so, ma lo racconterò lì. Sono stato spinto da una persona e ho preso la decisione”.
Che spettacolo sarà?
“Racconto tutto ciò che accade prima di entrare in scena: insicurezze, ansie, paure… e anche un po’ di cazzeggio, perché io sono così. Ci saranno imitazioni, musica. Canterò tanto”.
Prima di entrare in scena c’è anche la telefonata di Maria De Filippi?
“Nella realtà sì. E quindi la sua voce deve esserci. Devo chiederle un messaggio vocale per lo spettacolo”.
L’idea di portare il pubblico dentro il tuo camerino da dove nasce?
“Dalla mia regista, Siddhartha Prestinari. Che è completamente diversa da me, molto radical chic… Quindi le ho detto: ‘non mi far fare Shakespeare, però’. Poi scrivendo insieme ci siamo venuti incontro. Si sta creando una bella sinergia”.
C’è un frammento della tua vita che ti costa di più portare sul palco?
“Nessuno. Io dico tutto quello che penso. Come diciamo a Roma: ‘non mi tengo un cecio in bocca’. Racconterò i momenti difficili e quelli belli, i problemi di salute e quelli sentimentali. Ma non posso spoilerarti tutto…”.
Hai paura del debutto sul palcoscenico?
“Certo… ma sarebbe strano il contrario. A volte penso: e se la gente non viene? Popolare in tv è una cosa, popolare a teatro è un’altra. Una certa ansia ce l’ho”.
Cosa pensi ti emozionerà di più?
“Esibirmi al Brancaccio di Roma, davanti alle persone che mi hanno visto crescere. Già mi emoziono mentre te lo dico, mi viene da piangere. Sarà devastante. Ma ho passato molto tempo a chiedermi se mi meritavo tutto il bene che mi hanno dimostrato le persone. Ora è arrivato il momento di crederci”.
Dopo questa stagione straordinaria di ‘Temptation’ e il debutto a teatro, qual è il prossimo obiettivo?
“Un game show. È il mio sogno. Capiterà prima o poi”. (di Antonella Nesi)